BANCA DELLE MARCHE GESTIVA I FONDI PREVIDENZIALI DEI CARABINIERI. “CHE FINE HANNO FATTO I NOSTRI CONTRIBUTI?”

Lo scandalo del dissesto della Banca delle Marche, ha destato le
preoccupazioni di molti militari. E non solo per i loro risparmi eventualmente
affidati agli istituti di credito coinvolti, ma soprattutto per la sorte della
propria cassa previdenziale.

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Sembrerà assurdo ma proprio la soccombente Banca delle Marche già
nel 2013, presentando l’offerta economicamente più vantaggiosa  si è
aggiudicata l’affidamento del servizio di gestione dei conti correnti intestati
ai Fondi previdenziali operanti nell’ambito della Cassa di previdenza delle
Forze Armate.   
“Siamo già abbastanza in fibrillazione – commenta il delegato
Co.Ce.R. Carabinieri Giuseppe La Fortuna – per un contratto che non si rinnova,
per un riordino delle carriere che non giunge mai a termine, per un fantomatico
bonus di 80 euro sbandierato dal premier e per il timore di attacchi
terroristici da affrontare con strumenti inadeguati perchè obsoleti. Non solo
viviamo con la certezza di una pensione da fame, ora dobbiamo anche aver paura
di vedere sfumare la liquidazione?”

“Quello che pretendiamo –conclude La Fortuna – è che
l’INPS  ufficialmente tranquillizzi gli uomini e le donne del comparto
sicurezza e difesa, sottolineando che, almeno per quanto riguarda la
liquidazione, peraltro già esageratamente rateizzata e fortemente
“tar-tassata”, non hanno nulla da temere.”
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