Appuntato Casamassima: Nistri voleva far pressioni su di me. Testimonianza del militare nel processo sui depistaggi

“Un superiore in una conversazione evidenziò la volontà di Nistri di fare pressioni su di me”. Così ha detto Riccardo Casamassima nel corso della sua testimonianza nel processo a carico di otto militari dell’Arma accusati di presunti depistaggi rispetto alla vicenda di Stefano Cucchi.

Casamassima, che è parte civile, ha contribuito con le sue dichiarazioni a riaprire le indagini sul caso. “Contro Nistri ho presentato due denunce: una per diffamazione, l’altra per rivelazione del segreto d’ufficio. Per aver parlato ho subito diversi trasferimenti e avviati 11 procedimenti disciplinari. Mi mi hanno cambiato la mansione, messo in ufficio a fare nulla, era imbarazzante stare davanti ai colleghi”, ha detto ancora.

Il carabiniere ha detto di aver cercato in più occasioni un incontro con il comandante Nistri “per avere un chiarimento sulle sue affermazioni in merito al ritenermi uno spacciatore e un delinquente”. Casamassima ha poi spiegato di aver “presentato diverse istanze, ma mai nessuna accolta. Quindi ho denunciato tutto alla procura militare e civile”. Lui, comunque, ha 15 procedimenti disciplinari e i vari ridimensionamenti degli incarichi “sono costati un decurtamento dello stipendio di 400 euro su un complessivo di 2mila euro”.

Poi il racconto è andato sui cosiddetti “informatori” utilizzati da Casamassima nelle sue indagini. Una è stata senza dubbio – ha aggiunto – Fabiola Moretti, donna legata alla banda della Magliana e arrestata alcuni anni fa per una vicenda di droga. “I miei superiori sono andati a casa della Moretti perche’ mi volevano rovinare. Lei mi ha raccontato che mi stavano preparando un ‘biscotto’ per rovinarmi”.

“A settembre-ottobre 2018 ho incontrato il ministro Trenta in un ufficio del ministero della difesa. Abbiamo parlato del provvedimento di trasferimento ritorsivo e ci siamo focalizzati solo su questo e non sul processo in corte d’assise in corso. Poi, in seguito, abbiamo scambiato alcune chat sul mio stato. Il ministro Trenta ha incontrato anche mia moglie e le promise che avrebbe parlato con Nistri”.

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