AMIANTO: CHIESTE CONDANNE PER ALTI UFFICIALI DELLA MARINA MILITARE

Ha chiesto condanne da un anno e 8 mesi a 2 anni di reclusione il Pg di Venezia nel processo, presso la Corte d’Appello, per la morte di due militari a causa, per l’accusa, dell’amianto a bordo di navi militari.

Sette gli alti ufficiali della Marina militare imputati, mentre un ottavo imputato e’ nel frattempo deceduto. All’appello si e’ giunti dopo che in primo grado il giudice di Padova aveva assolto tutti gli imputati perche’ il fatto non sussiste respingendo le accuse mosse dal Pm Sergio Dini. L’indagine era partita nel 2005 dopo che due militari, il capitano di vascello Giuseppe Calabro’, 61 anni, e il meccanico di bordo Giovanni Baglivo, 50, erano deceduti a Padova per un cancro da mesotelioma pleurico da asbestosi. Nel registro degli indagati, poi finiti a processo, ci sono gli ex capi di stato maggiore della Marina militare Mario Bini e Filippo Ruggiero, degli allora direttori generali di Navalcostarmi Lamberto Caporali (poi deceduto) e Francesco Chianura, quelli della sanita’ militare Elvio Melorio, Agostino di Donna e Guido Cucciniello e l’ex comandante in campo della squadra navale Mario Porta. La prossima udienza – per le repliche e l’eventuale camera di consiglio con relativa sentenza – e’ stata fissata per il 6 marzo 2014. E’ stata intanto fissata al 25 marzo 2014 l’udienza preliminare davanti al Gup. a Padova, di 14 tra comandanti e direttori della Marina militare per i quali il Pm Dini ha chiesto il rinvio a giudizio nell’inchiesta bis sulla presenza di amianto a bordo delle navi. Sono indagati in relazione ai casi di morte da asbesto o di malattie correlate che avrebbero colpito decine di marinai, tra il 1984 e il 2001.