AL MINISTRO DELLA DIFESA:“SONO MONITORATI I PROFILI FACEBOOK DEI MILITARI?”

Riportiamo
un’interrogazione parlamentare presentata dal M5S ed originata dalla punizione
comminata ad un delegato del Co.Ce.R. per aver segnalato alla stampa le
condizioni precarie in cui versavano i militari durante EXPO. E’ emblematico il
passaggio sul monitoraggio dei profili Facebook dei militari ed in particolare
dei delegati della rappresentanza militare. 

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Provvedimenti
sanzionatori e denunce all’autorità
giudiziaria che minano l’attività dei delegati ed inducono alle dimissioni.


Al
Ministro della difesa
. — Per sapere –
premesso che: 
a
causa del nubifragio abbattutosi sulla zona di Bellinzago Novarese, in data 14
maggio 2015, il campo dell’8o reggimento Alpini di Cividale e
Venzone, che ospitava diverse centinaia di unità di personale militare, veniva
allagato: la forza del vento fu tale che molte strutture dell’accampamento
furono divelte e rese inservibili, provocando grave disagio per la truppa li
ospitata;
i militari erano impiegati per assicurare la sicurezza di Expo 2015 in base al
decreto-legge del 31 dicembre 2014 n. 192, convertito con modificazioni dalla
legge 27 febbraio 2015, n. 11; 
il
nubifragio dell’accampamento militare ebbe un fortissimo eco sulla stampa
nazionale e locale provocando anche la presentazione di atti di sindacato
ispettivo al quale il Governo ha risposto;
in seguito a quegli eventi ai militari impegnati nei compiti di sorveglianza
presso l’Expo è stata assicurata nei mesi successivi una sistemazione più
dignitosa;
una delegazione della Commissione si è recata in missione a Milano, il 27
luglio 2015, visitando tra l’altro alcune delle caserme nelle quali erano stati
sistemati, in parte in tende, i militari dislocati in città per la sicurezza di
Expo 2015, per verificare in modo diretto le loro condizioni di alloggiamento;
risulta agli interroganti che il delegato Cocer sergente maggiore Domenico
Bilello, che aveva sollevato giustamente la condizione di disagio in cui
versava il campo dell’8oreggimento Alpini di Cividale e Venzone
anche tramite la stampa, nel pieno esercizio del mandato conferitegli, sia
stato punito per questo ad un giorno di consegna; 
tra
le competenze della rappresentanza militare vi sono sia la situazione
alloggiativa e la tutela della salute ed ai delegati Cocer non è vietato
emettere comunicati stampa articolo 751, comma 1, lettera «a», punto 46 del
decreto del Presidente della Repubblica n. 90 del 2010 –: 
se
tale notizia corrisponda al vero e se risultino altri militari sanzionato per
la medesima motivazione; 
se
nel caso in questione si siano rispettate le prerogative che la legge
attribuisce ai delegati della Rappresentanza militare; 
se e
a che titolo, vengano monitorati i profili Facebook dei militari e, in
particolare del sergente maggiore Bilello delegato nazionale del Cocer; 
se
sia stata avviata una indagine interna sulle responsabilità della incresciosa
situazione logistica alloggiativa dei militari impegnati nella sicurezza
dell’Expo (in particolare per gli eventi richiamati in premessa) e, nel caso
affermativo, quali siano gli esiti; 

quali
iniziative il Ministro intenda mettere in atto al fine di impedire l’ingiusta
punizione di chi ha avuto semplicemente il senso di responsabilità di
denunciare la situazione di grave disagio vissuta dai militari alloggiati in
situazioni non idonee agli importanti compiti preposti. (5-07577)