“ABBIAMO RAPITO ROMA!” LA PROTESTA DELLE FORZE DI POLIZIA

“Abbiamo
rapito Roma!”. Esultano così i migliaia di poliziotti che
hanno protestato mentre in aula si festeggiava il sessantesimo
anniversario dell’adesione italiana all’Onu. I fischi, le urla e gli slogan dei
poliziotti arrivavano fin dentro la Camera.

La manifestazione “Divise in piazza”  ha visto la partecipazione di migliaia di uomini appartenenti alla polizia o sostenitori dei sindacati Sappe, Sap, Consap,
Coisp, Ugl e Conapo scesi in piazza a Roma, di fronte a Montecitorio, nel
giorno del Consiglio dei ministri sulla legge di stabilità e dei 60 anni
dell’adesione dell’Italia alle Nazioni Unite.
Gli
uomini e le donne in divisa chiedono
l’adeguamento degli stipendi dopo sei anni di blocco dei contratti.
A
sostenerli alcune personalità politiche fra cui il leader leghista Matteo Salvini e Giorgia Meloni. Presente
anche Daniela Santanchè.
 Sul palco insieme a Salvini, il sen. Sergio
Divina,
Vice Presidente della commissione Difesa del Senato, che sul rinnovo dei contratti agli statali, ed in particolare alle forze di polizia ed ai militari, si era già espresso prima del verdetto della Corte Costituzionale.
In piazza al fianco della polizia con indosso la divisa, il leader della Lega Matteo Salvini: “Conto
i giorni per andare a prendere il posto di Alfano
: mi piacerebbe fare il
ministro dell’Interno per un mese e riportare un po’ di normalità in questo
paese e aiutare questi ragazzi”. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini a margine
della manifestazione dei sindacati autonomi di polizia in piazza Montecitorio. Intervendo
alla manifestazione Salvini ha sottolineato: “Noi ce la metteremo tutta
per riportare normalità. Vuol dire che l’organico dei vigili del fuoco deve
essere al completo. E la battaglia per gli stipendi è sacrosanta. Ma una cosa viene prima: la dignità. E
la dignità non sono sette auro al mese. La dignità è scendere in strada sapendo
che hai alle spalle uno Stato che ti difende”.  E ha aggiunto: “In
piazza con migliaia di poliziotti, carabinieri, vigili del fuoco: per loro
soldi non ci sono, per clandestini sì”, sottolinando la propria vicinanza alle
forze dell’ordine opponendosi al reato di tortura al reato di
eccesso colposo di legittima difesa. Parlando ai poliziotti, Salvini aveva
spiegato che “bisogna riportare in italia ordine, disciplina e rispetto. Se per
insegnare questi valori, se per insegnare a rispettare il prossimo, a convivere
con il prossimo, bisogna ipotizzare di reintrodurre il servizio civile o militare
obbligatorio allora facciamolo”.