400 FINANZIERI RICORRONO A STRASBURGO PERCHE’ DISCRIMINATI DALLA LEGGE ITALIANA

400 finanzieri hanno presentato alla Corte europea dei diritti
dell’uomo
 un ricorso contro lo Stato italiano, per il riconoscimento
dei diritti sindacali.

Il ricorso parte dal diniego, da parte della
magistratura di Torino, dell’ammissione del Cobar Piemonte Guardia
di Finanza
 come parte civile nel processo contro alcuni manifestanti no-tav per
fatti accaduti in Val di Susa. La motivazione dei giudici
piemontesi si basa sul fatto che la rappresentanza militare non ha natura di
associazione sindacale, svolgendo unicamente un ruolo di portavoce interno al
Corpo.