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Un uomo armato ha ucciso l’ambasciatore russo in Turchia, Andrey Karlov, sparando contro di lui durante una mostra fotografica ad Ankara. L’attentatore è stato poi ucciso in un blitz della polizia turca. Il diplomatico è morto in ospedale, dove era stato inzialmente ricoverato. 

“Noi moriamo ad Aleppo, tu muori qui”. È questa una delle frasi che l’attentatore avrebbe urlato prima di sparare all’ambasciatore russo. L’uomo è stato identificato come un diplomato dell’accademia di polizia di nome Mert Altintas, di 22 anni, che si era diplomato nel 2014 all’accademia Rustu Unsal di Smirne.

Il dipartimento di Stato americano segnala sul suo twitter “notizie” di spari nei pressi dell’ambasciata americana ad Ankara, insieme con l’avvertimento ad evitare la zona. Non ci sono al momento conferme.

“Condanniamo questo atto di violenza, qualsiasi sia la sua fonte”, ha detto il portavoce del dipartimento di Stato americano, John Kirby, riguardo all’attentato. “I nostri pensieri e le nostre preghiere sono con lui e la sua famiglia”. (ansa)