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Avv. Francesco Pandolfi – Uno degli interessi dell’amministrazione militare è quello di mantenere in prossimità della sede di servizio il dipendente che svolga determinati incarichi, spingendo al massimo la soddisfazione delle esigenze abitativedei militari interessati. E’ lo scopo dell’art. 333 6° co. d P.R. 90/2010.

Andiamo al pratico

Qual’è la posizione del militare interessato che occupa determinati incarichi?
Ebbene, esistono due aspetti da considerare.

Il militare assegnatario

In primo luogo è quella di soggetto legittimato a dolersi della violazione dell’art. 333 6° co. citato (“…in caso di recupero degli alloggi, gli atti esecutivi sono differiti fino al momento in cui sorga in altro personale il titolo ad usufruire dell’alloggio.”).
In pratica questa categoria di militari (legittimi assegnatari) vanta un vero e proprio diritto a subentrare nell’alloggio rispetto all’occupante senza titolo.
Nei confronti dell’Amministrazione, invece, le cose cambiano e l’aspettativa del militare legittimo assegnatario dell’alloggio è diversa.
Qui infatti vanta una posizione giuridicamente tutelata come interesse legittimo (pretensivo): in buona sostanza l’aspettativa che nutre è quella di un’amministrazione solerte che svolga tempestivamente tutte quelle procedure utili per consegnare il bene che è stato a lui attribuito in forza di un provvedimento concessorio.
In pratica, attraverso questo specifico “interesse pretensivo” il soggetto ha come scopo quello di ottenere una posizione di vantaggio attraverso un’attività della Pubblica Amministrazione, idonea ad incidere in modo favorevole sulla sua situazione soggettiva (per un paragone, pensiamo alla concessione di una licenza per aprire un’attività commerciale).
Possiamo dire che “l’interesse” in esame assomiglia al vero e proprio “diritto”, pur essendone distinto come figura.

L’occupante senza titolo

Evidentemente a chi occupa senza titolo un immobile di servizio la norma non attribuisce alcuna posizione meritevole di tutela, fatta eccezione per quelle particolari circostanze che al limite possono essere ritenute prevalenti, ma solo quando siano prontamente rappresentate all’amministrazione (all’autorità che procede).
Le situazioni eccezionali che possono pertanto essere invocate sono quelle riferibili alle categorie protette.
Fuori da questi casi, definiti eccezionali, chi si trovasse ad occupare un immobile di questo tipo “sine titulo” verrebbe definito come detentore di fatto.
Circostanza che implica l’assenza di specifiche forme di tutela.

In conclusione

Il dovere dell’Amministrazione è quello di assicurare che l’immobile sia utilizzato in modo conforme alla sua destinazione istituzionale. (Studio Cataldi).

 

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