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Il Co.Ce.R. del Comparto Difesa ha approvato ieri una delibera sulla stagione contrattuale 2016/2018 che riportiamo di seguito. “Il personale del Comparto Difesa attende il rinnovo del contratto dal 2010 e in questi 7 lunghi anni molte cose sono cambiate per il sistema Difesa e per la sicurezza del Paese. I militari delle FF.AA., infatti, sono sempre più impiegati in attività specifiche che esulano dal tradizionale campo di intervento. La rinnovata presenza degli uomini in divisa nelle nostre strade, aeroporti e stazioni, ed i quotidiani interventi in mare rivolti al soccorso ed al pattugliamento e il continuo controllo dello spazio aereo per la sicurezza dei cieli contro nuove forme di minacce hanno mostrato il nuovo volto delle FF.AA. al Paese consegnando all’opinione pubblica uno strumento capace anche di esportare un modello nuovo di sicurezza e legalità prima del tutto sconosciuto.

Non a caso, chi aveva intuito l’ampio possibile raggio di intervento della Difesa, ha pensato già in passato di riconoscere per norma la specificità del personale in divisa (art. 19 Legge 183/2010). Essere specifici non significa solo avere limitazioni di diritti individuali e collettivi, ma evidentemente essere pronti ad una duttilità di impiego che permetta al sistema Paese di disporre di risorse umane pronte per ogni tipo di emergenza, basti ricordare la partecipazione delle FF.AA. agli eventi calamitosi che hanno colpito l’Italia. Gli anni di blocco economico e finanziario, in termini assoluti, hanno danneggiato notevolmente il potere d’acquisto delle retribuzioni di tutti i colleghi giacchè, oltre al blocco della concertazione, hanno subito il blocco della progressione economica a seguito di promozione, che in una organizzazione gerarchica corrisponde all’assunzione di maggiore responsabilità. Mentre per tutto il pubblico impiego, il blocco economico ha rappresentato la stagnazione nella retribuzione di provenienza, per il personale delle FFAA, impegnato in attività non precipue del Comparto richiedendo maggior impiego e più responsabilità, ha significato un fermo retributivo capace di minare la motivazione e lo spirito di sacrificio che questo tipo di attività richiede.

A dire il vero l’attuale Governo, già conscio di questa situazione, aveva introdotto il “bonus sicurezza/difesa” poi confluito nel riordino dei ruoli che questo Comparto aspettava da venti anni. In un quadro così delineato, la proposta unilaterale del Governo di destinare 85€ lordi medi mensili a tutto il pubblico impiego, compresa questa compagine, risulta insufficiente e non rispettosa del gravoso ruolo oggi svolto. L’atipicità delle nostre attività debbono essere sostanziate anche con questo contratto, il primo utile dopo l’emanazione della norma sulla specificità. Le risorse allocate, con grande senso di responsabilità da parte di tutti, giovani e anziani, devono essere corrisposte in misura omogenea su un emolumento avente carattere fisso e continuativo rappresentativo delle diverse specificità del personale del Comparto Difesa anche mediante una fiscalità di vantaggio che permetterebbe al Governo di garantire più retribuzione con le stesse risorse allocate. Per dare inoltre pieno valore all’impegno già assunto, è essenziale un ulteriore sforzo del Governo per trovare risorse capaci di garantire un intervento strutturale che sancisca definitivamente il riconoscimento della specificità del Comparto a giustificazione di un impiego diverso e continuo prodomo al raggiungimento degli obbietti che i Vertici Militari promettono e garantiscono al Paese.
Il documento allegato sintetizza le richieste economiche complessive del Co.Ce.R. Comparto Difesa.

CONCERTAZIONE ECONOMICA

Distribuzione delle risorse stanziate
Il Comparto Difesa, per il rinnovo del contratto per il triennio 2016 — 2018, definisce che
• Le risorse ad oggi individuate dovranno essere appostate su un emolumento avente carattere fisso e continuativo con fiscalità di vantaggio;

• La distribuzione avverrà in modo omogeneo tra tutti i gradi dei Ruoli esecutivi e direttivi delle FF.AA.;

• Viene costituito un emolumento con pagamento annuale nel mese di giugno, alimentato principalmente dalle risorse stanziate per il rinnovo contrattuale in corso.

Specificità

• Resta pregiudiziale il reperimento delle risorse che riconoscano economicamente la specificità di cui all’ art. 19 della Legge 183/2010, con le quali garantire la retribuzione di tutte quelle attività, particolari, prodome al raggiungimento degli obiettivi assicurati dal sistema Difesa;

• Continua ad essere corrisposto il cd. “bonus sicurezza” di 80€ mensili.

FESI
Il Comparto Difesa ritiene inoltre necessario che le risorse previste per il 2017 per il FESI (63 Mln. Euro) contribuiscano ad alimentare l’indennità annuale di cui sopra.

Bonus fiscale
Gli aumenti stipendiali conseguiti con il rinnovo contrattuale del triennio 2016 — 2018 non dovranno incidere sulla corresponsione del bonus fiscale di 80€ (Renzi).

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