Polizia Penitenziaria

Violenze nel carcere di Santa Maria Capua Vetere: archiviazione per 18 agenti. Tra loro anche Benito Pacca, il poliziotto che si suicidò


Archiviazione per 18 agenti indagati

Il gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha disposto l’archiviazione per 18 agenti della Polizia Penitenziaria coinvolti nell’inchiesta sulle violenze avvenute nel carcere sammaritano il 6 aprile 2020, durante l’emergenza Covid. Tra loro figura anche Benito Pacca, 59 anni, che si è tolto la vita il 25 giugno 2025 nel parcheggio del carcere di Secondigliano, a Napoli.


Il caso di Benito Pacca

Pacca, membro del Gruppo Operativo di Supporto, sapeva di essere indagato per i fatti del carcere casertano e confidava di essere presto scagionato, ritenendosi «assolutamente innocente». Nei giorni precedenti al suicidio aveva manifestato turbamento ai colleghi.

Sulla vicenda è intervenuto il sindacato Uspp, con una nota firmata da Ciro Auricchio e Giuseppe Moretti:
«Apprendiamo con profonda partecipazione emotiva la notizia dell’archiviazione del procedimento penale che aveva coinvolto il collega… La sua tragica scomparsa è una ferita ancora aperta per la polizia penitenziaria, per cui oggi chiediamo che sia preservata la sua memoria e che gli venga riconosciuto il suo valore umano e professionale».


Il maxi-processo principale

Il filone principale dell’indagine, curato dai pm Alessandro Milita, Daniela Pannone e Alessandra Pinto, riguarda la perquisizione straordinaria poi degenerata del 6 aprile 2020 nel reparto Nilo del carcere. Quel giorno intervennero circa 300 agenti contro altrettanti detenuti, in pieno lockdown.

Nella prima fase delle indagini furono identificati circa 120 agenti in servizio a Santa Maria Capua Vetere. Da questo ramo è nato un maxi-processo con 105 imputati – tra cui numerosi agenti, funzionari del Dap e medici – attualmente in dibattimento davanti alla Corte d’Assise, ormai vicino alla conclusione. Tra i reati contestati figura anche la tortura.


Il secondo filone e le posizioni ancora aperte

Un secondo filone investigativo ha portato all’identificazione di altri 50 agenti, provenienti principalmente dagli istituti di Secondigliano e Avellino, sempre appartenenti al Gruppo Operativo di Supporto. Per 18 di loro – tra cui Pacca – è arrivata l’archiviazione.

Restano invece 32 agenti per i quali la Procura ha avanzato richiesta di rinvio a giudizio: la discussione è fissata per l’udienza preliminare del 29 gennaio.

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