USMIA CARABINIERI: Il RISCHIO rientra nei nostri compiti Istituzionali, tutelare i DIRITTI del personale è un DOVERE dell’Amministrazione

USMIA Sezione Carabinieri rivendica una situazione tanto irragionevole quanto illegittima che, ad oggi, sembrerebbe nessuno abbia intenzione di risolvere. Parliamo di malattie derivanti da causa di servizio; l’Associazione dichiara inconcepibile che un militare ferito nell’adempimento del dovere, ovvero che ha contratto una malattia in servizio, debba essere penalizzato dall’Amministrazione.

Sembra assurdo ma è vero: il Carabiniere che rimane in convalescenza per lunghi periodi a causa di eventi traumatici connessi con il servizio, viene gravemente penalizzato. Alla sofferenza fisica e psicologica patita dallo sfortunato militare, si aggiunge una forte frustrazione causata da una evidente sperequazione che l’Amministrazione non ha mai inteso affrontare.

USMIA CC ha scelto di pubblicare questi fotogrammi per rappresentare, attraverso il linguaggio muto ma forte ed eloquente delle immagini, i pericoli che ogni giorno affrontano le Forze dell’Ordine per difendere i diritti e la sicurezza dei cittadini. Immagini che siamo convinti siano in grado di comunicare in modo istantaneo e più coinvolgente di un articolo di cronaca, quanto sia alto il rischio e soprattutto il prezzo che ogni giorno pagano migliaia di Uomini e Donne in uniforme.

In questi casi, il Carabiniere vittima dell’evento lesivo, anziché essere PREMIATO dall’Amministrazione, al contrario verrà PENALIZZATO. Paradossalmente, diventerà vittima anche di chi avrebbe il dovere di tutelarlo; è proprio il caso di dire che al “DANNO SI AGGIUNGE LA BEFFA”.

Un criterio semplice ma irragionevole da spiegare e soprattutto inconcepibile da accettare: “I GIORNI DI CONVALESCENZA ANDRANNO A DETERMINARE UNA NETTA DECURTAZIONE DEL PUNTEGGIO PER I CONCORSI INTERNI A TITOLI E, NELLA MAGGIOR PARTE DEI CASI, CAUSERANNO UNA MANCATA PROGRESSIONE DI CARRIERA”.

Ma non è tutto: il militare infortunato verrà ulteriormente danneggiato anche sotto l’aspetto economico poiché, oltre a perdere una serie di indennità accessorie che vengono maturate con la presenza in servizio, subirà una riduzione del “PREMIO PRODUZIONE”.

Ma allora, quale potrebbe essere ancora il motivo che spinge i nostri Carabinieri a rischiare la vita per tutelare quella altrui??? La risposta probabilmente è solo da ricercare in quella spinta motivazionale che fortunatamente anima l’agire dei Carabinieri sin dal primo giorno in cui indossano con orgoglio e dignità l’uniforme con gli alamari.

In tale quadro, USMIA Sez. Carabinieri, rivolgendosi al Comando Generale dell’Arma, chiede l’opportunità di istituire urgentemente un tavolo tecnico a livello di SM che possa affrontare e risolvere in breve tempo la grave problematica che continua a diffondere forte demotivazione nel personale, con riflessi negativi sull’efficienza Istituzionale.
Roma, 4 maggio 2021

La Segreteria Nazionale
USMIA Sez. Carabinieri

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