UNA SOTTOSCRIZIONE PER IL CARABINIERE CONDANNATO A RISARCIRE IL LADRO ARRESTATO

(di Massimo
Stefanini) – Uno slancio di generosità. Il web, ma non solo, si è
schierato con una specie di gara di solidarietà a favore del carabiniere lucchese
che, dopo l’arresto in flagranza di un tunisino sorpreso a rubare all’interno
di una cartiera della Piana, è stato condannato in tribunale per aver usato metodi troppo violenti nell’arresto.

Il
ladro aveva riportato “trauma cranico non commotivo, ematoma al collo,
contusioni multiple e micro frattura di una costola”. Per il carabiniere
una condanna per lesioni aggravate a 6 mesi di reclusione (con pena sospesa)
nonché al risarcimento danni per 7500 euro e alla rifusione delle spese, 1750
euro più Iva, con pagamento in favore della parte civile di una provvisionale
immediata di 3500 euro.
Probabile
che contro la sentenza venga proposto appello. Ma intanto molti lettori,
dopo la nostra anticipazione, (è anche notizia più cliccata su
www.lanazione.it), si sono espressi con una una specie di plebiscito a favore
del rappresentante dell’Arma. Tanto è vero che qualcuno ha persino proposto di
aprire una sottoscrizione per aiutare l’esponente delle forze dell’ordine a
pagare questa somma che suona un po’ come una beffa.
Tra questi
anche il consigliere provinciale di Forza Italia Maurizio Marchetti, che ieri
ha aperto una pagina Facebook dal titolo “Io sto con le forze dell’ordine” e un
conto corrente
. “Di solito – commenta Marchetti – sono dell’idea che
le sentenze non si commentano e si accettano, perché giungono al termine di
indagini e quindi dopo che gli inquirenti e i magistrati hanno approfondito
bene la questione. In questo caso, però, credo che il buonsenso debba prevalere
e che il militare dell’Arma andasse premiato per la sua preziosa azione e non
certo sanzionato pesantemente come è accaduto. Non è da dimenticare il fatto
che se questo tunisino non avesse tentato il furto non gli sarebbe accaduto
nulla, visto che il carabiniere stava semplicemente compiendo il suo dovere,
nelle condizioni che tutti conosciamo”.
«MI
AUGURO
 – aggiunge Marchetti – che tutte le persone che hanno
a cuore la legalità, che stimano il lavoro delle forze dell’ordine, che pensano
che gli extracomunitari siano i benvenuti se stanno alle regole e hanno voglia
di lavorare, altrimenti possono tornare tranquillamente a casa propria,
manifestino in qualche modo solidarietà. In questo senso voglio aprire un
profilo facebook dal titolo “Io sto con le forze dell’ordine”, oltre
ad  un conto corrente dove tutti quelli che la pensano come me
potranno, come farò io con un versamento iniziale di 50 euro, per esprimere
concretamente la solidarietà a questa persona».

UNA
VICENDA
 che ha fatto discutere molto. Qualcuno sul web ha pure
messo in evidenza il pericolo che di fronte a tutto ciò, venga meno la
motivazione per chi deve intervenire ogni giorno a fermare la microcriminalità.