UFFICIALE DIMENTICA 350MILA EURO SU UNA PANCHINA, SALVATO DALLA POLFER

(di Daniela Fognani) – Se l’è cavata con una lettera e tante belle parole di
ringraziamento. Meglio non poteva andare all’ufficiale dell’Aeronautica che ha
dimenticato su una panchina alla stazione di Ciampino un marsupio con dentro
350mila euro.

Tutti quei soldi sono stati trovati per sua fortuna da due agenti
della polizia ferroviaria che si sono messi subito a cercare chi potesse averli
persi, accanto alle banconote c’era anche un documento. La tentazione sarebbe
stata grande per chiunque si fosse trovato per caso tra le mani il malloppo. E
chi per onestà avesse comunque deciso di restituirlo avrebbe avuto diritto a
una ricompensa in denaro, di solito si calcola il dieci per cento. Non nel caso
degli agenti che nessuna somma possono accettare.
Una storia a lieto fine, non fosse per il mistero di quei
soldi. L’ufficiale dell’Aeronautica di 56 anni, che abita a Ciampino, dovrà
spiegare cosa ci faceva con tutti quei soldi in contanti. <<Li ho
prelevati da vari conti che avevo a Ciampino>> si è giustificato
l’ufficiale. <<Li volevo versare su uno più sicuro a Roma>>. Dove e
perché non si sa. La spiegazione non convince abbastanza, strano che i soldi
vengano portati a mano e non trasferiti attraverso la banca. Una contestazione,
questa, a cui l’ufficiale dovrà rispondere.
Quello che nemmeno il proprietario del marsupio si spiega
è come sia stato possibile dimenticarlo sulla panchina. Forse la fretta di
salire sul treno, forse la cinta che si è slacciata. Quando si è accorto di non
avere più i soldi con sé, l’ufficiale era già in viaggio. Ha telefonato alla
moglie che è corsa alla stazione trafelata e si è rivolta alla polizia.
LE DOMANDE – Nel frattempo gli agenti avevano trovato il
marsupio con le banconote e il documento intestato all’ufficiale. Il militare
distratto era intanto tornato alla stazione di Ciampino, accertato che i soldi
erano suoi gli agenti li hanno restituiti, tra le lacrime della moglie e i
ringraziamenti del marito. Non prima però di aver fatto qualche domanda sulla
provenienza e la destinazione di quel denaro.
L’ufficiale il giorno dopo ha scritto una lunga lettera
per esprimere tutta la sua riconoscenza agli uomini in divisa. 

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