Difesa

TRENTA VISITA LA BRIGATA GARIBALDI: “HO APPRESO CHE MAI NESSUN MINISTRO VI HA STRETTO LA MANO E RINGRAZIATO DI PERSONA”

«Continua il nostro lavoro a tutela degli interessi nazionali! Oggi all’hub per il Sud di Napoli, dopo il passo avanti compiuto all’ultima ministeriale Nato di Bruxelles che ha sancito, finalmente, l’avvio di una pianificazione dell’Alleanza per le nuove minacce che arrivano dal Mediterraneo».

Così il ministro della Difesa Elisabetta Trenta su facebook dove ha postato una foto della sua visita – la prima di un ministro italiano – alla struttura della Nato insieme ad un gruppo di militari ed al sottosegretario Angelo Tofalo. Avviato formalmente nel settembre del 2017 l’hub Nato strategic direction south di Napoli è un forum che coordina alleati, partner ed esperti per meglio comprendere ed affrontare le sfide e le opportunità del fianco Sud della Nato: Medio Oriente, Nord Africa, Sahel e Africa subsahariana.

Il ministro Trenta è poi stata in visita ai reparti della Brigata Garibaldi di stanza a Persano. Dopo aver salutato le bandiere e gli stendardi di guerra dei reparti, il ministro ha incontrato il personale schierato in piazza d’armi, circa mille tra personale militare e civile. «Vi ringrazio per quello che fate sia in patria che all’estero con professionalità e competenza, dimostrandovi sempre all’altezza del compito – ha detto il ministro – Il contributo che fornite da anni nell’ambito dell’operazione Strade Sicure è prezioso e grandemente apprezzato dai cittadini per il senso di rassicurazione sociale e solidarietà che la vostra presenza trasmette. Desidero ringraziarvi a nome di tutti gli italiani per la determinazione e la dedizione con cui assolvete in vostri compiti per il servizio che prestate per il bene del Paese e della collettività internazionale»

“A Persano (SA) – ha continuato il Ministro Trenta su Facebook – ho appreso che mai nessun Ministro era venuto a stringere la mano e a ringraziare le donne e gli uomini che quotidianamente sono impegnati in Italia e all’estero. Ho voluto farlo in qualità di Ministro e di cittadina italiana, incontrando anche diversi soldati vittime del dovere e del terrorismo. Sono fiera di ognuno di loro!”

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