TERRA DEI FUOCHI, MARESCIALLO DEI CARABINIERI CONDANNATO PER DISASTRO AMBIENTALE: ” SE VUOI BENE AI TUOI FIGLI RITIRA LA DENUNCIA”


Se vuoi bene ai tuoi figli ritira la denuncia “.
Così , secondo l’accusa, Salvatore Pellini, quando
era già sospeso dal servizio, avvertì Alessandro Cannavacciuolo e i suoi
fratelli attraverso il loro papà, Mario, pastore di Acerra.

Secondo
la procura di Nola aveva minacciato di morte un noto ambientalista della Terra
dei Fuochi, Alessandro Cannavacciuolo, e i suoi fratelli. Intanto il
procuratore capo di Nola, Paolo Mancuso, con una citazione diretta a giudizio
davanti al giudice monocratico Antonia Ardolino, ha disposto il processo per Salvatore Pellini, maresciallo dei
carabinieri sospeso dal servizio a seguito del suo arresto avvenuto nel 2006,
durante un’operazione contro un traffico di rifiuti tossici condotta dagli
stessi militari, quelli del Noe di Roma
. Tre i reati contestati con
quest’ultimo procedimento: delitto tentato, reato continuato e violenza
privata. Lo scorso 29 gennaio Salvatore Pellini è stato condannato dalla Corte di Appello di Napoli a 7 anni di reclusione per
disastro ambientale.
Con lui
sono stati condannati anche i due fratelli, Giovanni e Cuono. La magistratura lo
ha riconosciuto colpevole di un grosso traffico di rifiuti tossici sfruttando un doppio quanto ambiguo ruolo,
quello di sottufficiale dell’Arma e di imprenditore dello smaltimento,
all’epoca dei fatti contestati.
E ora c’è un’altra grana per il maresciallo
sospeso. La prima udienza del processo per minacce che vede imputato il
sottufficiale è stata fissata al prossimo 14 aprile. In base a quanto sostiene
il dottor Mancuso, Salvatore Pellini negli ultimi mesi del 2008 si sarebbe
recato più volte da Mario Cannavacciuolo, padre di Alessandro Cannavacciuolo,
noto ambientalista di Acerra, col proposito di fargli ritirare la costituzione
di parte civile dal processo sul traffico di scorie, in quel periodo già in
corso. Minacce reiterate quando però lo stesso maresciallo era già stato
sospeso dal servizio per decisione dell’Arma.

Se vuoi bene ai tuoi figli ritira la costituzione di parte civile dal processo
“, ” forse allora non vuoi bene ai tuoi figli “, le frasi
riportate da Mancuso nei tre capi d’imputazione contestati a Salvatore Pellini.
Qualche anno prima le autorità sanitarie avevano abbattuto tutte le greggi dei
Cannavacciuolo, circa 3mila capi, a causa della presenza di diossina
riscontrata nel sangue degli ovini. E’ una storia piena di lati oscuri, mai
chiariti, quella dell’allevamento dei Cannavacciuolo. Una storia intrisa di
episodi inquietanti. Come quando i pastori trovarono le pecore ammazzate a
colpi di fucile, le teste degli animali letteralmente scoppiate a causa dei
grossi calibri impiegati per abbatterli. Ma l’avvocato difensore dei Pellini,
Marco Bassetta, replica seccamente a quest’ultimo provvedimento della
magistratura.


Faremo anche questa causa e tenteremo di dimostrare che Cannavacciuolo è un
mitomane – commenta Bassetta – così come abbiamo dimostrato tante volte
l’innocenza dei Pellini, che sono stati quasi sempre assolti. Del resto –
conclude il legale – si tratta di fatti che risalgono al 2008 e che quindi
penso che possano essere considerati ormai prescritti “.