Spari a Termini, chiesta tutela per il gip che ha fatto cadere accuse di tentato omicidio

Magistratura indipendente ha diramato un comunicato esprimendo solidarietà a Bernadette Nicotra, la gip di Roma che nei giorni scorsi ha fatto cadere l’accusa di tentato omicidio nei confronti del 41enne che si aggirava alla stazione Termini brandendo un coltello. Secondo quanto riportato dall’associazione di magistrati, la gip sarebbe stata minacciata con “attacchi livorosi, gravissimi e ingiustificati, che rivelano la totale assenza di una compiuta conoscenza dei fatti e delle questioni giuridiche sottese”. Per Magistratura indipendente, ci sarebbe il rischio di arrecare ‘pregiudizio’ all’attività della giudice, che “non deve essere soggetto a nessuna forma di pressione, tanto meno di aggressione violenta”. “Magistratura indipendente”, conclude l’associazione, “auspica che gli organi a ciò istituzionalmente deputati si adoperino per assicurare alla dottoressa Nicotra adeguata tutela”.

Termini, poliziotto spara a 41enne con il coltello

I fatti risalgono allo scorso 19 giugno. Agli agenti della Polfer era arrivata la segnalazione da alcuni passanti di un uomo armato di coltello a Termini, e hanno deciso di intervenire per fermarlo. Quando il 41enne ha visto i poliziotti ha cercato di scappare verso via Marsala, continuando a brandire il coltello e agitandolo verso di loro. Un poliziotto a un certo punto ha fatto fuoco, colpendo il 41enne a una gamba. L’uomo è stato soccorso e portato in ospedale, dove è rimasto piantonato in stato di fermo. Già noto per i suoi precedenti, è stato arrestato con le accuse di tentato omicidio, porto abusivo di armi e resistenza a pubblico ufficiale. In seguito la giudice Bernadette Nicotra ha ritenuto non vi fossero gli estremi per il reato di tentato omicidio e ha lasciato cadere le accuse. Il poliziotto che ha sparato è stato iscritto nel registro degli indagati per eccesso colposo nell’uso legittimo di arma da fuoco.

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