Si scaglia contro gli immigrati, militare della Folgore indagato per odio razziale

Una bravata che rischia di costare cara a un militare frusinate. Un paracadutista di 34 anni, A.M., si trova sottoposto a un procedimento disciplinare, ma anche a un’inchiesta per i reati di minaccia aggravata e istigazione all’odio razziale. L’uomo, di stanza nel 186° reggimento della Folgore a Siena, ai primi di agosto esce per una perlustrazione su un mezzo militare. Durante l’attività di imbatte in un gruppo di immigrati al lavoro nei campi, intenti a raccogliere pomodori e altri oltraggi.

Il soldato, improvvisamente, decide di scendere dal mezzo e si avvicina agli stranieri. Secondo quanto gli sarà poi contestato, avrebbe iniziato a inveire contro gli immigrati, inneggiando a Salvini e a un suo ritorno al Governo per mettere più paura ai suoi interlocutori. L’uomo si sarebbe scagliato violentemente contro gli immigrati con offese e invitandoli ad andarsene dall’Italia, prospettando loro un ritorno nei Paesi d’origine nel caso in cui fosse il leader della Lega a gestire le politiche migratorie in Italia.

Lo sfogo dell’uomo non è certo passato inosservato. Tanto più che l’accesa discussione è stata piuttosto concitata con gli animi che si sono subito surriscaldati alle prime parole del militare all’indirizzo dei lavoratori stranieri. Dell’accaduto, inoltre, è stata stilata una relazione di servizio a seguito della quale è stato aperto un procedimento disciplinare contro il militare. Che ora dovrà giustificare davanti ai superiori – secondo quanto contestato – il suo comportamento avuto alla vista del gruppo di immigrati.

Tuttavia, parallelamente al procedimento disciplinare, è stata avviata anche un’indagine dalla magistratura ordinaria. Sulla base di quanto emerso dai resoconti di quella giornata nei confronti dell’uomo vengono ipotizzati due reati quello, della minaccia aggravata e dell’istigazione all’odio razziale. E nelle accuse che gli vengono rivolte oltre alle espressioni ingiuriose avute contro gli immigrati si fa espresso riferimento al fatto che l’uomo si sia riferito più volte a salvini per intimorire gli extracomunitari. E anche sul piano penale, quindi, il soldato dovrà difendersi e fornire la propria versione dei fatti su quanto accaduto nel corso di quella giornata di inizio mese. La battaglia legale è solo all’inizio.

Redazione articolo a cura di Ciociaria Oggi

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