Secondo caricatore per la Polizia, distribuito a tutti gli operatori

A settembre 2015, il CONSAP (Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia) chiedeva alle istituzioni governative di raddoppiare le munizioni a disposizione degli agenti in servizio. I poliziotti, infatti, potevano fare affidamento solo su 15 colpi.

I sindacati di polizia sottolinearono il clima di allerta del Paese e la circolare del Capo della Polizia, in relazione al  richiamo di aumentare l’attenzione anche quando si era liberi dal servizio, in quanto l’appartenenza alla Polizia di Stato era (ed è) di per se elemento che porta a ritenere che i poliziotti possano essere possibili obiettivi.

Il Ministero dell’Interno ed il Dipartimento di Pubblica Sicurezza accolsero le richieste, provvedendo all’acquisto del secondo caricatore per tutto il personale. Proprio in questi giorni, a 4 anni dalla richiesta, si dovrebbe concludere l’assegnazione del secondo caricatore iniziata a dicembre del 2019.

Al di là della superiore autonomia di fuoco – riporta il quotidiano di informazione Armi e Tiro – della quale saranno ora capaci gli operatori, che appare quantomeno consigliabile vista l’aggressività di alcune tipologie di criminalità (pensiamo ai rapinatori di furgoni porta valori, ormai equipaggiati come reparti militari), è importante sottolineare come la disponibilità di un caricatore di ricambio consenta, inoltre, di risolvere eventuali inceppamenti che si dovessero verificare con l’arma. Sarebbe opportuno, che in occasione delle periodiche gli esercitazioni istruttori effettuassero idonea formazione anche prevedendo questo frangente.

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