Carabinieri

“Sbirri di m…”, banda di minori insulta i carabinieri e pubblica il video su Instagram

Fermati per un controllo da una pattuglia dell’Arma, un componente del gruppo ha filmato la scena aggiungendo una serie di insulti ai militari

È stato identificato e denunciato libero dai carabinieri di Riccione il gruppo di minorenni che, lo scorso febbraio, era stato fermato da una pattuglia dell’Arma per un normale controllo e non aveva trovato di meglio che insultare pesantemente i militari. I quattro, residenti tra la Perla Verde e Misano e all’epoca 17enni, lo scorso 20 gennaio erano stati intercettati dal Radiomobile mentre si aggiravano lungo la strada. Quando le divise avevano chiesto loro il motivo per cui si trovavano a zonzo erano iniziati a fioccare le offese e uno del gruppo aveva tirato fuori il cellulare per riprendere la scena.

Nelle immagini, mentre i militari stanno compiendo il loro lavoro, si sente uno dei minori dire: “Raga se avete i video di quei figli di p…. che mi arrestano mandatemeli che li rovino” per poi rivolgersi al carabiniere urlando “ti spacco la faccia figlio di p….”. Il giovane aveva poi pubblicato il tutto sul suo profilo Instagram aggiungendo “Mi sono beccato una denuncia e un sacco di botte completamente a caso dalle persone che ci dovrebbero difendere”.

In seguito al post anche un altro del gruppo aveva ripreso il filmato e, pubblicando sullo stesso social un’immagine dell’intervento dei militari dell’Arma aveva scritto: “Chi non ce l’ha coi carabinieri è perchè non ci ha mai avuto a che fare”. Stesso comportamento del terzo minorenne che, oltre ad aggiungere la frase “Sbirri figli di p….”, aveva aggiunto la minaccia “Vi ribeccheremo e quel giorno ci divertiamo noi, attenti”. Anche il quarto, a foto e video, aveva commentato: “Siete pagliacci con una divisa che non dovreste nemmeno avere addosso. Datevi una fott… risposta se per sti figli di p…. non ci sarà mai rispetto nè da parte mia e molto probabilmente da altre persone. Ammanettato e picchiato davanti a tutti. Abusi di potere da parte dei carapagliacci perchè è quello che siete, su un ragazzo che non ha fatto nulla”.

Le indagini dei carabinieri di Riccione, al termine degli accertamenti, hanno permesso di risalire ai quattro minori che erano dietro ai rispettivi profili Instagram. Identificati, i giovani sono stati quindi chiamati in caserma dove a vario titolo sono stati denunciati al Tribunale dei Minori di Bologna per resistenza, vilipendio e minacce.

di Tommaso Torri per Rimini Today

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