SALVINI VISITA IL COMANDO GENERALE CAPITANERIE DI PORTO. I MILITARI: “VOGLIAMO LA GUARDIA COSTIERA UNICA”

(di Russell Crowe) – Lo scorso gennaio Matteo Salvini, segretario della Lega Nord ed Eurodeputato, accompagnato dai Senatori Johnny Crosio e Raffaele Volpi, si è recato in visita alla Centrale Operativa della Guardia Costiera presso il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto, dove è stato accolto da alcuni dei vertici dell’Amministrazione. Nel corso della visita, Salvini ha seguito con attenzione l’illustrazione dei molteplici compiti istituzionali che i vari Dicasteri hanno assegnato nel corso degli anni al Corpo: non solo la salvaguardia delle vita umana in mare, ma anche controllo sulla filiera della pesca, polizia marittima, tutela dell’ambiente marino, controllo sul traffico marittimo, sicurezza della navigazione.

Il Segretario del Carroccio ha colto l’occasione per esprimere tutta la vicinanza e la gratitudine del movimento da lui rappresentato nei confronti degli uomini e delle donne della Guardia Costiera per il loro impegno quotidiano al servizio del mare e del Paese e ha rivolto un pensiero particolare agli equipaggi impiegati nelle operazioni di ricerca e soccorso nel Canale di Sicilia, dove il fenomeno dell’immigrazione clandestina sta assumendo proporzioni sempre più preoccupanti.
All’incontro hanno partecipato anche i Delegati della Rappresentanza Militare del Corpo, i quali, ancora una volta, hanno ribadito l’esigenza – divenuta ormai improcrastinabile – di istituire un organo di rappresentanza a livello nazionale, come avviene già da anni per tutte le Amministrazioni del Comparto Sicurezza e Difesa. Ma soprattutto è stata sottolineata la necessità di istituire finalmente una Guardia Costiera unica, che assorba i reparti aeronavali dei vari Corpi che attualmente operano in mare esercitando le medesime funzioni e generando una dispendiosa e fuorviante sovrapposizione di competenze.
È auspicabile, dunque, pervenire quanto prima alla soluzione di una questione tanto delicata quanto annosa, non tanto per ottemperare a vincoli comunitari o per il ridimensionamento della spesa pubblica, ma da una parte per permettere ai professionisti del mare di operare in maniera organizzata ed efficiente, dall’altra per garantire agli utenti del mare un punto di riferimento unico per tutte le questioni legate sia alla sicurezza che alla burocrazia.
Ci si aspetta, dunque, di vedere al più presto riscattato il fallimento del commissario alla spending review Carlo Cottarelli attraverso i risultati di una politica sana e razionale, lontana dalle consuete e inutili passerelle di rito.