ROMA: 60 MILIONI DI AFFITTO PER CASERME E COMMISSARIATI. MARINO OFFRE GLI IMMOBILI DELLA CAPITALE

(di Daniele di Mario) – Ancora
Ignazio Marino contro Angelino Alfano. Dopo le polemiche scaturite in seguito
alla devastazione di piazza di Spagna ad opera degli hooligans olandesi prima
della gara di andata dei sedicesimi di Europa League tra Roma e Feyenoord allo
Stadio Olimpico, il sindaco di Roma torna a polemizzare con il ministro
dell’Interno del governo guidato da Matteo Renzi, il segretario del Partito
democratico a cui è iscritto lo stesso primo cittadino della Capitale.

Questa
volta il motivo dello scontro tra Marino e il titolare del Viminale riguarda il
delicato tema della sicurezza a Roma e il sindaco fa il professore, suggerendo
al suo governo come reperire maggiori risorse sfruttando il patrimonio
immobiliare.
“Occorrono
maggiori risorse – dice Marino parlando a margine di una visita alla scuola
Oberdan, vandalizzata e data alle fiamme sabato scorso – Il Comune sta cercando
di aiutare il governo in un modo molto semplice: mettendo a disposizione degli
immobili che possano essere utilizzati dai carabinieri e dalla polizia come
caserme e commissariati. A Roma lo Stato spende oltre 50-60 milioni ogni cinque
anni per gli affitti degli spazi dove sono la Polizia di Stato, i carabinieri e
le altre forze dell’ordine. Questi soldi potrebbero essere utilizzati per maggiori
pattuglie e personale sui nostri territori”.
Marino
poi fa i conti in tasca al Viminale, dicendo che in centro è in servizio un
esponente delle forze dell’ordine ogni 250 abitanti, mentre in
periferia il rapporto è di uno ogni 2500.
«Questo non è
possibile», tuona il primo cittadino.
Di qui
l’esigenza di “individuare nuove altre risorse per la sicurezza”
approntando un piano che vada oltre l’impiego di poliziotti e carabinieri.
«Bisogna fare di più», dice Marino proponendo al governo di utilizzare immobili
del Campidoglio come caserme o commissariati per poter liberare una sessantina
di milioni di euro che lo Stato spende ogni cinque anni per gli affitti.

La
matematica non fa difetto a Marino che evidentemente dimostra di saper far di
conto. L’amministrazione comunale è ancora in tempo per dimostrare di saper
applicare una sana gestione da buon padre di famiglia anche riguardo agli
immobili residenziali e non residenziali affittati a prezzi stracciati, magari
modificando la delibera 88 come chiedono tutte le opposizioni e frange della
stessa maggioranza in Assemblea Capitolina. Dare consigli allo Stato sulla
gestione di affitti e immobili in pieno scandalo Affittopoli non è proprio il
massimo.