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Reclutamento, alloggi, cyber: il piano del Segretario Generale per rendere la Difesa più rapida

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Audizione a Roma, 3ª Commissione: i presenti e l’avvio dei lavori

«Desidero dare il benvenuto al segretario generale della difesa, consigliere Fabio Mattei, accompagnato dal generale di corpo d’armata Mauro D’Ubaldi, vicesegretario generale della difesa, e della dottoressa Federica Resta…»; quindi l’invito: «Io quindi le darei subito la parola in modo che abbiamo il tempo per la sua relazione, per le domande e per la replica».

Un’audizione che, per chi indossa l’uniforme o lavora nel comparto, entra nel vivo della “macchina” che regge personale, infrastrutture, contratti, e oggi anche Golden Power e digitalizzazione.

Segretario generale civile? Mattei rivendica il modello: «esige unicamente… l’alternanza tra titolare e vicario»

Mattei inquadra la propria provenienza «dalla magistratura amministrativa» e mette sul tavolo il confronto internazionale: «in vari altri paesi UK, Francia, Olanda, in parte Germania, questa carica è conferita… a un civile». Ricorda anche un precedente tentativo normativo: un disegno di legge «di due legislature fa… che riserva a soli civili la carica di segretario generale della difesa».

Ma la linea che difende è un’altra: «Rispetto a tale proposta la disciplina attuale pare peraltro preferibile: infatti non impone la provenienza civile o militare del segretario generale… ma… esige unicamente la duplice rappresentazione delle componenti civile e militare mediante alternanza tra titolare e vicario». E chiarisce: «Se… il segretario generale… è un civile, il suo vice dovrà essere militare e viceversa».

Quindi l’endorsement operativo al vice: «consentitemi di ringraziare… il vicesegretario generale… Mauro D’Ubaldi, esempio di eccellenza delle professionalità militari».

“Riforma Andreatta 1997” e sinergia: «la vera forza trainante di questo dicastero»

Il Segretario generale lega l’assetto a una continuità di ordinamento: «la regola di alternanza… esprime… sinergia… in continuità con la direttrice aperturista della riforma Andreatta del 1997». E insiste: «La complementarietà… costituisce infatti la vera forza trainante di questo dicastero», dove «la competenza tipicamente militare… si affianca alla capacità di gestione amministrativa del personale civile».

Struttura e numeri del Segretariato: «poco meno di 1800 effettivi»

Qui Mattei entra nel merito “da reparto generale”, con una fotografia utile anche ai comandi e agli enti: «Il segretariato generale della difesa è oggi articolato su di un ufficio generale, un centro di responsabilità amministrativa, un centro per la formazione, un ufficio amministrazioni speciali, tre reparti di livello dirigenziale generale e cinque direzioni generali»; ed è costituito da «poco meno di 1800 effettivi civili e militari appartenenti alle tre forze armate e all’arma dei carabinieri».

Cosa fa, in concreto: coordinamento, organici, sindacale, “militarizzazione”, Golden Power e perfino REACH

Mattei elenca un perimetro ampio e spesso poco visibile fuori dagli addetti ai lavori: funzioni di «coordinamento delle attività tecnico-amministrative», «attuazione degli indirizzi politicoamministrativi», «alta amministrazione impartiti dal ministro», «supporto dell’autorità politica», e anche «ripartizione… della dotazione organica complessiva».

C’è poi la parte “sensibile” per chi vive l’organizzazione e il personale: «gestione delle problematiche sindacali… del personale civile e militare», «definizione… delle attività connesse alla militarizzazione e alla mobilitazione civile».

Sul fronte poteri speciali e sicurezza economica: parla di «coordinamento delle attività propedeutiche all’esercizio dei poteri speciali, mi riferisco alla Golden Power». E aggiunge un tassello tecnico-giuridico specifico: «adozione su delega del ministro… di provvedimenti di esenzione per scopi di difesa della disciplina sull’uso di sostanze chimiche ai sensi di regolamento europeo 1907 del 2006».

Personale e tutele: reclutamento, contenzioso, pensionistica, equo indennizzo

Mattei colloca il Segretariato come snodo di sistema: supporto «nelle funzioni del reclutamento, dello stato giuridico, del trattamento economico, nella gestione del contenzioso e pensionistica, nell’equo indennizzo e nelle cause di servizio».

Contratti e logistica: 2026 oltre 100 milioni, accordo quadro da 750 milioni, acqua per le isole minori

La parte che parla direttamente a reparti, basi, enti logistici e catene di fornitura: «Il segretariato cura altresì il procurement generalizzato di tutti i materiali di commissariato e di equipaggiamento». E poi: «trasporto convenzionale strategico con impegni che per il 2026 superano 100 milioni». Quindi la voce mensa/viveri: «accordo quadro 2026-29 per un valore di circa 750 milioni». E un dettaglio spesso ignorato: «contrattualizzazione del servizio per il rifornimento idrico delle isole minori».

Infrastrutture: manutenzione, nuove opere in Italia e fuori, e “speciali dipartimenti” per i grandi progetti

Mattei attribuisce al Segretariato anche la filiera infrastrutturale: «programmazione, progettazione, affidamento, collaudo» di manutenzioni «ordinarie e straordinarie» e «realizzazione di nuove infrastrutture… sul territorio nazionale che fuori dai confini nazionali», citando «una specifica riorganizzazione interna con speciali dipartimenti dedicati ai grandi progetti».

Qui arriva la cifra-madre: «appalti la cui magnitudine finanziaria è stimabile in circa 16,9 miliardi di euro».

Obiettivi del mandato (decreto 5 maggio 2025): governance, contenzioso “deflattivo”, merito, formazione, anticorruzione

Mattei richiama il decreto ministeriale: «Il decreto del ministro del 5 maggio 2025 assegna… obiettivi… tra i quali… la revisione della governance… il coordinamento della gestione del contenzioso, soprattutto a fini deflattivi, la valorizzazione del merito… la promozione della formazione, dello sviluppo professionale, delle pari opportunità, … e la diffusione di procedure… per la prevenzione della corruzione e della disfunzione amministrativa».

La “linea” operativa: «razionalizzazione e digitalizzazione… anche con il ricorso… all’intelligenza artificiale»

Mattei annuncia un’azione trasversale: «complessiva razionalizzazione e digitalizzazione dei procedimenti amministrativi, anche con il ricorso… all’intelligenza artificiale per garantire un monitoraggio efficace… riducendone costi e tempi senza tuttavia affievolirne le garanzie».

E dettaglia la direzione: «realizzare, a partire dal cruscotto di vertice, una piattaforma informatica idonea a rappresentare puntualmente lo stato dei procedimenti», utile anche per «monitorare la performance… l’efficacia dei processi decisionali… in rapporto all’insorgenza di possibili contenziosi».

Spesa: stanziamento 1,68 miliardi e “riduzione progressiva” sul funzionamento

Mattei colloca il dato di bilancio: «A seguito delle riallocazioni… l’attuale stanziamento… ammonta circa 1,68 miliardi di euro». E parla di razionalizzazione: «progressiva riduzione di spesa sul settore del funzionamento… con esclusione dei capitoli stipendiali… con circa 0,56 milioni di euro pari a circa lo 0,5 degli stanziamenti sui pertinenti capitoli di bilancio» (come riportato in audizione).

Scissione 2024-2025: «primo mandato» dopo la separazione dagli Armamenti. E la Golden Power come “zona grigia”

Uno dei passaggi più politici e più pratici per l’amministrazione: «questo mandato è il primo in cui il segretario generale della difesa è distinto… dal direttore nazionale degli armamenti, in attuazione… della riforma del giugno 2024». L’obiettivo: «massima efficienza a entrambe le strutture».

Ma avverte: la distinzione «implica una serie di modifiche tutt’altro che irrilevanti… dalle risorse umane a quelle economiche… alla demarcazione delle competenze», e porta l’esempio: «si pensi… alla Golden Power che incide… sia sui profili… del segretariato… sia su quelli di politica industriale… della direzione nazionale degli armamenti».

Organici e carichi: «riduzione… più che proporzionale», revisione assetti e controllo di gestione

Mattei dice senza giri di parole che la scissione ha inciso sul personale: «Il segretario generale ha infatti subito una significativa riduzione del personale assegnato più che proporzionale al decremento della competenza». La risposta annunciata passa da analisi e riorganizzazione: «ho analizzato cariche di lavoro… quote di personale e risorse… centri di costo… verifica dei tempi di conclusione dei procedimenti… revisioni… degli assetti organizzativi».

E torna l’IA, con un vincolo esplicito: «nel pieno rispetto della disciplina della protezione dei dati personali», per «analisi strategica dei flussi procedimentali» e «istituzione di una specifica funzione deputata al controllo di gestione».

Reclutamento civile: «talora anche di 2 anni». Le mosse: +1300 assunzioni e concorso da 1100 “una sola prova”

Mattei definisce il reclutamento un punto critico: «rendere più efficienti e rapide le procedure… mediante… riduzione dei tempi… talora anche di 2 anni per il settore civile». Poi i dati operativi: «sono in atto le assunzioni di più di 1300 vincitori oltre agli idonei… concorsi espletati nel 2025». E: «bandito recentemente un concorso… di ulteriori 1100 unità… su base regionale impernata su una sola prova».

RIPAM: “facoltà” per sganciarsi da dinamiche non riconducibili alla Difesa

Mattei apre a una modifica di perimetro: valutare «l’opzione di includere il Ministero della Difesa» tra le amministrazioni legittimate ad avvalersi della commissione RIPAM, «solo ove ritenuto opportuno», per «rendere flessibili… le singole fasi concorsuali».

Transiti militari al civile: «nuova disciplina» tra riqualificazione e stipendio

Sul tema delicato dei transiti: «il numero crescente… impone una nuova disciplina» che tenga insieme diritto al ricollocamento ed efficienza. Due capitoli: «la riqualificazione professionale… e il relativo trattamento stipendiale», da conciliare con «ragionevolezza e pari trattamento» e «intangibilità dei diritti acquisiti».

Alloggi: “piano” per civile e militare, costo vita e trasferimenti

Mattei propone: «programmare… un efficace piano… di reperimento… di alloggi… da destinare sia al personale civile che a quello militare», motivandolo con «aumento del costo della vita» e «andamento del mercato immobiliare», oltre alle ricadute dei trasferimenti.

Cyber e modello professionale: supporto alla riforma e fabbisogni crescenti

Per il reclutamento militare, Mattei richiama le direttrici già illustrate dal Capo di SMD: «revisione delle modalità di reclutamento e formazione… meglio bilanciando… servizio permanente… e ferma prefissata». E segnala «esigenza reclutativa sempre maggiore nei settori cyber», richiamata nel Documento Programmatico Pluriennale «per il triennio 25-27».

“Cultura della Difesa” e attrattività: scuole, orientamento e ricollocamento volontari

Mattei parla anche di narrativa e attrazione verso il comparto: «rispiegare ai giovani qual è il ruolo della difesa», renderla «integrata nella società civile». Cita l’idea di presentare le opportunità «nelle scuole e in altri luoghi di formazione». Richiama il progetto «sbocchi occupazionali» per i volontari congedati e il «sistema informativo lavoro difesa», con «orientatori professionali della difesa» e convenzioni con privati.

Riqualificazione aree e grandi opere: “Basi blu”, “Aeroporti Azzurri” e l’Ufficio generale di programma

Mattei richiama i programmi infrastrutturali: «grandi progetti dell’esercito», «Basi blu della Marina» e «Aeroporti Azzurri dell’Aeronautica». E annuncia la regia: «costituzione dell’ufficio generale di programma grandi opere della difesa», «posta sotto un’unica regia» per coordinare interventi e adeguare il patrimonio alle esigenze della congiuntura geopolitica.

Golden Power: istruttorie Difesa al “tavolo” di Palazzo Chigi, obiettivo: tempi più rapidi

Mattei descrive la catena: «Per le istruttorie… la proposta… è trattata dal segretariato componente il gruppo di coordinamento presso la Presidenza del Consiglio». Si valutano «impatto sull’attività contrattuale», «politica industriale» e «riflessi sulle relazioni internazionali», oltre a «implicazioni su programmi di ammodernamento». E conclude: «Intendo… rafforzare… migliorando i processi di raccordo e ove possibile, riducendo ancora i tempi istruttori».

Domande dei senatori: reclutamento PA, alloggi non bastano; separazione competenze e personale “sufficiente”

Il senatore Spagnoli mette il tema in cornice Paese: «un problema generale della pubblica amministrazione… è quello del reclutamento», con offerta di lavoro «pari quando non inferiore alla domanda». E incalza: l’alloggio «può essere un punto a favore… però probabilmente non è sufficiente… c’è bisogno di altro». Aggiunge uno scenario: «bisognerà… accettare che vengano assunte persone di origine… straniera… con tutti i requisiti… necessari».

Il senatore Marton chiede chiarezza sulla riforma: «lei ha detto “Abbiamo diviso le funzioni, abbiamo diviso le competenze”», ma «non è stato proporzionale il taglio del personale». Domanda anche: «Quanta quota parte rimane in seno al segretariato… ai controlli successivi… e quanto invece rimane… alla direzione nazionale degli armamenti?».

La replica di Mattei: turnover, concorsi “non coperti”, regionalizzazione e alloggi. E un passaggio su Bolzano

Mattei risponde partendo dal quadro: «Il problema del reclutamento oggi è un problema sotto gli occhi di tutti». Richiama gli effetti del blocco turnover: «ha comportato… la necessità di rivolgersi altrove». E ammette un fatto operativo: «alcune procedure… non siamo riusciti a ricoprire tutti i posti messi a concorso».

Da qui la scelta: «abbiamo cercato di pensare a reclutamenti su base regionale», per evitare distacchi «così preponderanti». E torna sugli alloggi: «ci siamo anche posti il problema degli alloggi». Cita un esempio concreto: iniziative con enti locali e «con la provincia… autonoma di Bolzano», con recupero aree e realizzazione di palazzine «destinate ad alloggi», in un modello di scambio: «mettere a disposizione delle aree, ricevere in cambio… ristrutturazioni… ma anche degli alloggi».

Sul tema RIPAM, entra nel dettaglio: per assumere «funzionari amministrativi o funzionari tecnici devo passare per quella commissione», e questo porta procedure “collettive” con dinamiche non sempre riconducibili alla Difesa; per questo propone una «facoltà» di deroga «in contingenze motivate… per un periodo predeterminato».

Separazione con gli Armamenti: Mattei cita il decreto struttura e la logica dei “principi”

Sul confine competenze, Mattei richiama «il decreto struttura… del 20 marzo 2025» con cui il Ministro ha «splittato e separato le competenze». Dice: «è un ottimo prodotto… può essere sempre affinato». E aggiunge una chiave: quando «una norma… non è così chiara, noi cerchiamo di rifarci ai principi».

Rivendica la sinergia con Ottaviani: «con l’Ammiraglio Ottaviani c’è un’ottima sinergia», ma insieme il limite: «non superare le competenze, non sconfinare».

“Macchina gerarchica” e semplificazione: «momenti di verifica e di controllo», ma «ordine» superiore ad altre PA

Alla domanda sulla semplificazione in un’amministrazione gerarchizzata, Mattei risponde: «Non è più difficile… di tante altre amministrazioni». E propone un metodo: «creare… dei momenti di verifica e di controllo», misurando «quanti procedimenti… ha in pancia e quanti riesce ad esitarne».

Poi la stoccata (con cautela): «forse sì, alcune cose dovrebbero essere un po’ più sburocratizzate», ma insieme un riconoscimento netto: «l’ordine che io trovo nei procedimenti gestiti nella difesa non ho trovato in altre amministrazioni», perché la procedimentalizzazione «garantisce uno standard… qualitativo elevato».

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Andrea Valenti – Analista di sicurezza e informazione strategica
Analista di sicurezza e informazione strategica

Andrea Valenti

Andrea Valenti è un analista indipendente specializzato in difesa, sicurezza nazionale, geopolitica e informazione strategica. Su InfoDifesa.it cura contenuti basati su fonti verificate e analisi contestualizzate, con particolare attenzione alla resilienza informativa e ai temi di sicurezza globale.