RECLUSIONE MILITARE PER UN MARESCIALLO DEI CARABINIERI: AVEVA SOTTRATTO 1,7 MILIONI DI EURO ALL’ARMA

Già condannato per aver
sottratto 1,7 mln di euro allo Stato, un maresciallo dei carabinieri è finito
nuovamente sotto processo dal Tribunale Militare di Verona che gli ha inflitto
un’altra pena per il furto di ulteriori somme di denaro.

Il sottufficiale, approfittando
della sua posizione di responsabile dell’ufficio cassa del servizio
amministrativo del Comando Legione Carabinieri “Piemonte e Valle d’Aosta”,
aveva sottratto l’ingente somma e per questo la magistratura militare lo scorso
anno lo aveva condannato con il rito abbreviato. La condanna, dopo tre gradi di
giudizio è diventata irrevocabile ed il maresciallo è ora ristretto nel carcere
militare di Santa Maria Capua Vetere
.


Nel corso delle indagini si era accertato che il sottufficiale aveva versato sui
propri conti una serie di assegni spettanti all’amministrazione, eludendo i
previsti controlli. Al momento della scoperta, non era stato trovato più nulla
di quanto era stato sottratto; al contrario, era stata trovata prova del fatto
che il sottufficiale aveva speso tutta la somma. 
Erano state trovate, dopo le
perquisizioni, ricevute, fatture e fotografie che comprovavano viaggi lussuosi,
acquisti di orologi, scarpe, vestiti ed oggetti di estremo di valore.
Il
carabiniere è stato nuovamente processato, perché si èscoperto che risultavano
mancanti ulteriori 10.489,64, oltre a quelli per cui era stato già condannato.
Nell’occasione, ha preferito non difendersi dall’ulteriore accusa e, dal
carcere, ha conferito mandato al suo difensore per patteggiare un lieve aumento
di pena.

Il Gup Enrico della Ratta
Rinaldi(pm Sergio Luca) ha accolto il patteggiamento, applicando una pena
complessiva di quattro anni, sei mesi e dieci giorni di reclusione militare.