RAGAZZI FERMATI CON DROGA, I GENITORI ACCUSANO I CARABINIERI: «NON AVETE ALTRO DA FARE?

(di Vittorio Cerdelli) – Si sa, «ogni scarrafone è bello a mamma soja» e i
ragazzi italiani sono tutto fuorchè emancipati, ma che i genitori se la
prendano con i Carabinieri perchè fermino i figli con le tasche piene di
marijuana e cocaina è decisamente troppo anche per la più orgogliosa delle
mamme.

«Non
avete altro da fare che prendervela con mio figlio per uno spinello? Rovinare
un giovanissimo per così poco…»
,
hanno detto alcuni premurosi genitori ai militari che li avevano chiamati per
riportare a casa i loro pargoli dopo un controllo andato a segno in un locale
di Moniga del Garda.
La scena: nuvoloni di fumo di cannabis, musica a
tutto volume e risse tra giovanissimi. «Non una novità, il locale è noto per
fatti simili», secondo i carabinieri. Le luci si accendono, i cinofili entrano
in azione e nel fuggi fuggi generale i più scaltri di disfano della droga che
tengono in tasca. In sette non scampano ai controlli. «Documenti prego». In
tasca hanno 30 grammi tra marijuana, hashish e cocaina, a uno di loro viene
pure trovato un coltello a serramanico. Strano modo per divertirsi. I
carabinieri chiamano i genitori, non si aspettano certo un ringraziamento ma
accade l’inverosimile.

Padri e madri, prontamente accorsi in pigiama per
riportare a casa i figlioli dopo una notte di divertimento interrotta dai
controlli, si prodigano a coccolarli (e rincuorarli) accusando i carabinieri:
«Non avete altro da fare?», «Ma dai, nemmeno avesse un chilo», «Rovinare un
giovane per così poco», «Siete troppo rigidi», «Ve la prendete per uno
spinello». Dopo la difesa, è scappato pure il bacino della buonanotte.
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