QUEL CARABINIERE SI È PRESO CURA DELLA VITA ALTRUI. ORA È DOVEROSO FARE ALTRETTANTO CON LE PERSONE CHE HA AMATO

Quel Carabiniere si è preso cura della sicurezza, dell’incolumità, della vita altrui, e ora è ugualmente doveroso fare altrettanto con le persone che ha amato e che lo hanno perso proprio perché lui potesse mantenere fede al suo impegno per gli altri

Lascia moglie e quattro figli Marco Villani, maresciallo capo dei Carabinieri 49 anni in servizio a Napoli, dopo aver guidato per anni la stazione di Licola dove viveva con la sua famiglia. Villani è morto in servizio a bordo della sua moto a Posillipo. “Il sacrificio degli eroi di tutti i giorni, qualunque esso sia e in qualunque luogo si compia, rende la vita di tutti migliore. Purtroppo questo pensiero viene esternato davvero troppo poco e solo in giorni drammatici e luttuosi come questo, in cui tutti abbiamo perso un uomo e un Militare di valore. Ma è doveroso esprimere la vicinanza vera e non formale a una Famiglia che piange per la perdita del suo amore più caro, perché ci accomuna lo sgomento che assale quando per fare il proprio Dovere si paga un prezzo troppo alto, e non si sa se esista una forza sufficiente ad andare avanti. Quella forza esiste. La stessa che Marco Villani metteva in ogni suo giorno portando una divisa scomoda e pericolosa, ma che ha onorato mirabilmente con la dedizione diuturna e silenziosa che alla fine lo ha portato via”.

Queste le parole di cordoglio di Mirko Schio, Presidente dell’Associazione Fervicredo (Feriti e Vittime della criminalità e del Dovere).

“Il primo pensiero è quello di onorare, adesso, la memoria e l’esempio di Marco Villani – aggiunge Schio -. E ciò significa, deve significare, che quel primo pensiero deve essere per la sua famiglia, cui è indispensabile dimostrare che davvero si dà valore al sacrificio ed al lavoro degli Appartenenti alle Forze dell’Ordine”.