Portiamo a casa i nostri pescatori in ostaggio in Libia

“Un governo senza credibilità internazionale e un ministro degli Esteri “fantasma” consentono da 3 mesi che i 18 pescatori di Mazzara del Vallo siano tenuti in ostaggio in Libia, detenuti senza aver commesso nessun crimine. Per questo ho deciso di rivolgermi al presidente della Repubblica, Mattarella, al quale ho scritto e inviato un appello, condiviso con supporto unanime dai colleghi parlamentari di FI, affinchè possa intercedere per la liberazione dei nostri connazionali.

E’ inaccettabile che un Paese come l’Italia non sia in grado di sbloccare una vicenda che andava risolta in pochi giorni e invece è diventata un calvario per i marittimi e un dramma per le loro famiglie. Al presidente Mattarella ho rappresentato la preoccupazione per la sorte di questi pescatori, evidenziando che da 90 giorni assistiamo alle inutili rassicurazioni del ministro Di Maio, dimostratosi indeguato al ruolo e incapace di risolvere il caso sino a delegare le trattative alla discutibile mediazione di Stati stranieri che prevederebbe lo scambio con alcuni cittadini libici che si trovano in carcere in Italia per gravi reati. Per questo con i colleghi di FI abbiamo deciso di protestare davanti alla Farnesina e far sentire la nostra voce e l’indignazione di tutti gli italiani che esigono il rilascio dei nostri connazionali, che non possono più restare nelle mani di una fazione armata non riconosciuta dalla comunità internazionale, per uno sconfinamento in acque straniere che vale tutto al più una modesta sanzione amministrativa ma non giustifica neanche un attimo di prigionia.

Il tempo delle parole è finito: vogliamo che i pescatori vengano restituiti sani e salvi alle proprie famiglie, subito e senza condizioni”. Lo ha dichiarato la senatrice Urania Papatheu.

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