MINISTRO DELLA DIFESA, “NO AD UN RITORNO DELLA LEVA OBBLIGATORIA”

Il ministro Trenta, durante un’intervista riportata da FanPage, torna anche su un altro tema caro ai suoi colleghi di governo della Lega: il possibile ritorno alla leva militare obbligatoria. “Un’idea romantica – secondo il ministro – ma inadeguata rispetto agli standard attuali, inconciliabile rispetto all’attuale professionismo dei nostri militari. Da alcune parti politiche ho sentito dire che servirebbe ad educare i nostri giovani o a ristabilire il senso civico. Ebbene se i giovani hanno perso il senso di appartenenza al territorio chi deve farsi qualche domanda è proprio la politica, che dovrebbe dare il buon esempio. E poi riguardo all’educazione è compito della scuola e della famiglia, occorre aiutare e supportare i genitori e gli insegnanti in questo percorso, fornirgli gli strumenti adeguati”.

 “I nostri militari sono e debbono essere dei professionisti e su questo aspetto è d’accordo anche Salvini”, dicono fonti della Difesa, interpellati dall’Ansa. “Un’idea non più al passo con i tempi” aveva detto la ministra della Difesa Elisabetta Trenta il 9 agosto in un’intervista al Tg5. Dalla Difesa viene anche fatto rilevare, scrive l’Agi, che anche il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, in un’intervista al Mattino di Padova in occasione di un evento a Vittorio Veneto nell’ambito delle celebrazioni per il centenario della Grande Guerra aveva parlato di forze armate italiane diventate professioniste e che “si sono rivelate fra le migliori del mondo.

Io ero presente quando la leva è stata sospesa non perché non fossero bravi i militari di leva, ma perché non potevano più essere impiegati in operazioni complesse e a rischio, visto che la possibilità di essere impiegati in operazioni deriva anche dall’addestramento e dalla capacità di operare in ambiti internazionali”.