Milite ignoto, chi era il soldato sepolto all’Altare della Patria

Il Milite Ignoto è un militare morto in una guerra il cui corpo non è stato identificato e che si pensa non potrà mai essere identificato. La sua tomba è una sepoltura simbolica che rappresenta tutti coloro che sono morti in un conflitto e che non sono mai stati identificati.

In Italia dopo ampia discussione fu deciso che la salma sarebbe stata tumulata al Vittoriano, il cosiddetto Altare della Patria, e così avvenne il 4 novembre 1921, terzo anniversario della vittoria. La salma fu scelta tra undici cadaveri raccolti in undici significativi teatri di guerra, nella basilica di Aquileia, dalla madre di un sottotenente irredento disperso, Maria Bergamas, in rappresentanza di tutte le donne italiane, mamme e spose di soldati dispersi nella Grande Guerra. Le dieci salme residue e Maria Bergamas furono sepolte nel cimitero degli Eroi dietro l’abside della basilica.

La signora Maria Maddalena Blasizza in Bergamas, di Gradisca d’Isonzo, madre di un caduto il cui corpo non venne mai riconosciuto, ebbe il compito di scegliere tra le 11 bare quale sarebbe diventata quella del Milite Ignoto. La bara fu inserita in una cassa in legno di quercia e collocata su un treno ferroviario speciale, che partì il 29 ottobre verso Roma. Fu un viaggio solenne, con ali di folla che ne salutarono il passaggio con commozione. Le fermate furono 13 e il 2 novembre il convoglio arrivò nella Capitale, accolto anche dal re e dalla famiglia reale. Il 4 novembre 1921, terzo anniversario della fine della guerra, la bara venne sepolta all’Altare della Patria, in una tomba realizzata ai piedi della dea Roma, alla presenza del sovrano Vittorio Emanuele III e delle più alte cariche dello Stato, insieme a madri e di vedove di caduti, rappresentanze di grandi mutilati, associazioni e di ex combattenti.

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