MA DOVE SONO I TASER PROMESSI?

“Ma cosa deve ancora accadere per dare e, soprattutto, far utilizzare i taser o gli spray anti-aggressione alle Forze dell’Ordine?” È quanto si legge in una nota di Roberto Di Stefano Segretario Nazionale del Nuovo Sindacato Carabinieri

“E’ accaduto di nuovo ieri a Roma, alla Stazione Termini. Un uomo armato di coltello ha gettato nel panico i numerosi passanti creando un carosello di Poliziotti intorno a lui, nel tentativo di limitare il pericolo derivante dalle sue azioni squilibrate. Alla fine uno dei Colleghi ha dovuto far fuoco con la sua pistola per forzare e risolvere la situazione.”


“Ma da quanto tempo il Nuovo Sindacato Carabinieri ha chiesto alle forze politiche, ai responsabili ministeriali, e, prima di tutto, al nostro Comando Generale di dare in assegnazione a chi scende ogni giorno in strada per garantire la sicurezza delle Comunità strumenti alternativi e meno letali, in grado di disinnescare rapidamente e senza rischi per chi opera, per la gente comune e anche per chi compie la minaccia?


Dopo una fase di sperimentazione – prosegue Di Stefano – di questi dispositivi, con numerosi impedimenti nel loro utilizzo e regole di ingaggio che fanno nascere migliaia di dubbi in chi deve operare e agire in pochissimi istanti, siamo già da tanto, troppo tempo, all’attesa interminabile delle distribuzioni.
Ma non possiamo più aspettare, non è possibile che le istituzioni non siano in grado di acquisire taser e spray con procedure rapide e distribuirli altrettanto velocemente, autorizzandone un uso senza illogici cavilli, garantendo sicurezza per i Cittadini e chi deve operare in contesti operativi difficili e pericolosi.

Posticipiamo l’acquisto di qualche autovettura e acquistiamo immediatamente un piccolo quantitativo da assegnare anche in piccole unità ai Norm e alle pattuglie mobili di zona dei Carabinieri, alle volanti della Polizia di Stato, per poi allargare la platea di distribuzione con l’arrivo dei altri quantitativi.
Non è possibile continuare a vedere certe scene, ma cosa deve succedere ancora?
Il Nuovo Sindacato Carabinieri – conclude Di Stefano – dice basta a queste indecisioni logistiche che continuano a mettere in pericolo chi dedica se stesso alla difesa della sicurezza di tutti i Cittadini Italiani. La priorità deve essere un equipaggiamento che dia protezione per chi opera e limiti i danni collaterali. Attendiamo risposte concrete e immediate.”

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