L’ISIS PREDA DELL’INFLUENZA SUINA, APPELLO AI MEDICI “ABBIAMO BISOGNO DI ASSISTENZA!”

(di
Franco Iacch) – Lavatevi le mani,
starnutite su fazzolettini usa e getta, evitate luoghi affollati, curate
l’igiene personale
.

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Queste
sono soltanto alcune delle raccomandazioni contenute in un volantino
distribuito a Raqqa, capitale dello Stato islamico, a cura del Ministero della
Salute del califfato. I fondamentalisti
sono nel panico per i continui decessi avvenuti a causa di una “misteriosa
epidemia”.
La scorsa settimana, i morti sarebbero saliti a venti, ma il
virus avrebbe infettato decine di civili nella sola Raqqa. Il califfato temendo
una diffusione incontrollata dell’epidemia, tramite la sua rivista ufficiale
Al-Naba’a, ha diffuso degli opuscoli informativi.

Sappiamo
che il governo siriano ha confermato, dallo scorso settembre ad oggi, undici casi mortali di influenza suina e
centinaia di infetti trattati nelle strutture sanitarie di Damasco
. Il
virus si è diffuso in tutta la regione del Medio Oriente, con oltre 100 persone
uccise verso la fine dello scorso anno in Iran ed in Libano.

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Lo
Stato islamico teme che una possibile epidemia da influenza suina, conosciuta
anche come H1N1, possa indebolire l’intero regime. I terroristi, la scorsa settimana, hanno lanciato un disperato appello
anche ai medici stranieri per fornire assistenza sanitaria in Siria ed Iraq.

Oltre il 95% dei medici presenti in Siria prima della guerra contro lo Stato
islamico, in un recente rapporto a firma del “Physicians for Human Rights”, ha
lasciato il Paese o è rimasto ucciso in battaglia.

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