L’ex capo della mobile di Pescara tenta il suicidio. Era atteso in Procura per un interrogatorio sulle vicende di Rigopiano

L’ex capo della Squadra Mobile di Pescara Piefrancesco Muriana ha tentato il suicidio ed è ora ricoverato presso l’ospedale di Chieti. Il funzionario era atteso questa mattina in Procura a Pescara per un interrogatorio sulle vicende di Rigopiano, per le quali è indagato per calunnia nei confronti di carabinieri, ma non si era presentato. Muriana non sarebbe in pericolo di vita: è stato trovato da una pattuglia dei Forestali nei pressi di Francavilla al Mare (Chieti) riverso nella sua autovettura. Secondo quando confermano gli ambienti sanitari teatini sarebbe intossicato da monossido di carbonio ma non sarebbe in pericolo di vita. Doveva infatti presentarsi all’interrogatorio in programma questa mattina, l’ex capo della squadra mobile di Pescara Pierfrancesco Muriana, indagato per calunnia in merito ad una vicenda maturata nell’ambito delle indagini sul disastro dell’Hotel Rigopiano.

Il procuratore aggiunto Anna Rita Mantini e il sostituto Luca Sciarretta, titolari dell’inchiesta, lo avevano atteso per oltre un’ora insieme ai suoi legali Augusto La Morgia e Marco Spagnuolo, i quali all’uscita del tribunale hanno commentato: “Muriana è indagato sulla base della denuncia presentata dal carabiniere forestale Michele Brunozzi, che era precedentemente finito sotto inchiesta, insieme ad altri due colleghi della forestale, proprio in seguito ad un esposto di Muriana, archiviato alcune settimane fa dal Gip, che aveva chiarito che ‘non esistono elementi per sostenere l’accusa’ e ‘non vi è elemento alcuno che possa corroborare l’ipotesi dolosa delineata dal denunciante’”.

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