LATINA, INDAGINE INTERNA DELL’ARMA. IL CARABINIERE ERA STATO DICHIARATO IDONEO DOPO UNA VISITA, “TROPPE SOTTOVALUTAZIONI”

Secondo l’avvocato della donna “ci sono responsabilità che vanno cercate e trovate in questa tragedia. Se si poteva evitare non lo so, ma non credo ci fermeremo qui”. Il legale ha poi aggiunto che dopo la separazione, la moglie del carabiniere ha sempre provato a non incontrarlo: “Non si sentiva sola – spiega – aveva paura certamente del comportamento aggressivo dell’uomo, ma adottava ogni precauzione possibile, evitando ogni comportamento o incontro che potesse metterla in pericolo. Questo però non è bastato”.

Il carabiniere idoneo dopo visita medica

Nel frattempo, iniziano ad emergere i primi particolari della vita privata del carabiniere. Sembra che l’autore della strage sia stato sottoposto a una visita medica e successivamente dichiarato idoneo al servizio. Secondo quanto si è appreso, quando ha richiesto un alloggio in caserma, a seguito della crisi coniugale, gli è stata offerto dall’Arma, come da prassi, un sostegno psicologico per superare la separazione ma l’uomo ha rifiutato il supporto sostenendo di avere già quello del suo psicologo. Per questa ragione è stato obbligato a sottoporsi a una visita medica davanti a una commissione che gli aveva dato otto giorni di riposo e lo aveva dichiarato idoneo al servizio.

L’indagine dell’Arma

Il comando generale dell’Arma ha fatto sapere di aver avviato un’indagine interna, ulteriore rispetto a quella della magistratura, che “porterà a una completa conoscenza della vicenda e all’adozione dei provvedimenti che si renderanno necessari”. “La grave tragedia familiare avvenuta a Cisterna di Latina impone l’obbligo di verificare se le autorità gerarchiche e sanitarie competenti a valutare il comportamento e la condizione psicofisica dell’appuntato Luigi Capasso avessero elementi sufficienti per prevedere quanto purtroppo è accaduto, nonché se sia stato fatto tutto ciò che la legge consentiva a tutela della consorte e, per estensione, dell’intero nucleo familiare”.


Minniti: “Fatto inaccettabile, troppe sottovalutazioni”

Intervenuto durante una trasmissione televisiva, il ministro dell’Interno, Marco Minniti, ha parlato della strage di Latina: “È assolutamente inaccettabile per le mie responsabilità. Potrei cavarmela dicendo che formalmente non c’è stata denuncia e quindi non si è messo in moto il meccanismo” ma a volte ci sono “troppe sottovalutazioni e non si comprende la minaccia in campo”, ha concluso.