La riforma delle Forze Armate approvata in commissione Difesa

“Riduzione del personale militare senza penalizzazione attraverso il collocamento in altri settori della pubblica amministrazione e senza fare ricorso alla “esenzione giustificata del servizio” che prevedeva il ritiro dal lavoro dei cinquantenni continuando a percepire parte consistente dello stipendio fino alla pensione; conferma degli equilibri interni ai vertici della catena di comando; indicazione delle destinazioni degli immobili in dismissione da parte della Difesa che dovranno essere indirizzate per la ricollocazione di strutture pubbliche in affitto, per sopperire alle carenze di istituti di pena, a favore dell’edilizia scolastica e di attivita’ culturali, ambientali e di tutela del patrimonio artistico e archeologico”. Sono questi gli aspetti piu’ significativi previsti dal provvedimento per la riforma delle Forze armate approvato in commissione Difesa, secondo quanto riferisce la deputata del Pd Rosa Villecco Calipari. “Inizia cosi’ un percorso che nei prossimi dieci anni trasformera’ il nostro strumento militare nei suoi assetti organici e ordinamentali – prosegue – Grande attenzione e’ stata riservata alle norme che fino a ieri hanno regolamentato la complessa vicenda degli alloggi di servizio. Sono state poste alla Difesa”, tra l’altro, “molte e precise condizioni per i procedimenti di vendita, il diritto di opzione per l’usufrutto, la determinazione dei canoni, l’ampliamento delle fasce protette attraverso l’innalzamento del 30%, rispetto al valore attuale, della soglia di reddito”. “Il nostro compito – conclude – non finisce qui. Dovremo seguire passo passo la concreta attuazione delle condizioni poste dal Parlamento”.