ISIS, AGGUATO CONTRO UN CONVOGLIO: A BORDO REPARTI SPECIALI, SI SCATENA L’INFERNO

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(di Franco Iacch) – “Il
loro eroismo non è ufficialmente riconosciuto dal governo inglese, perché
significherebbe affermare l’esistenza di una guerra segreta, ma si sono battuti
come leoni”.

Tre
soldati della Special Air Service inglese sono rimasti feriti gravemente in
un’imboscata, la settimana scorsa, durante una missione segreta in Iraq. Sono i
primi operatori dei reparti speciali inglesi feriti in un’operazione
classificata nella Regione.

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La
scorsa settimana, nel nord dell’Iraq, una convoglio formato da quattro pick-up
civili, si trovava in ricognizione in vista della campagna kurdo-irachena per
liberare Mosul. L’operazione è gestita dalla Joint Special Operations Task
Force. A dieci miglia a sud dell’ aeroporto della città, i quattro mezzi cadono
in un’imboscata dei miliziani dello Stato islamico. Oltre trenta terroristi
armati, asserragliati dietro alcuni Humvee statunitensi catturati al governo
lealista, aprono il fuoco contro il primo mezzo. I terroristi fanno ricorso
alle mitragliatrici pesanti calibro 50 che equipaggiano i mezzi blindati.
Colpiscono la prima auto anche con due RPG. Ignorano che quelli a bordo dei
pick-up non sono degli operatori umanitari o civili indifesi, ma elementi dei
reparti speciali in una missione segreta. In pochi secondi si scatena l’inferno.
Nonostante feriti, i tre operatori della SAS riescono ad abbandonare l’auto
ormai crivellata di colpi. Presentano ferite da frammentazione a causa delle
granate esplose contro il mezzo non blindato. I soldati della Division Schnelle
Kräfte (i reparti speciali tedeschi), che si trovavano sul secondo e terzo
pick-up, abbandonano i veicoli ed iniziano ad avanzare. Il fuoco di saturazione
è indirizzato contro le calibro 50 dei terroristi. Gli otto soldati tedeschi
riescono ad azzerare la minaccia delle armi pesanti. I feriti, intanto, vengono
subito messi al riparo dai quattro Navy Seal che si trovavano nell’ultimo
pick-up. Gli inglesi necessitano di cure immediate, sono già in stato di shock.
Dopo circa quindici minuti, il supporto aereo pone fine all’imboscata.
Confermata la morte di trenta terroristi. I tre soldati della SAS sono stati
immediatamente trasferiti all’interno di un campo Peshmerga, a sud-ovest di
Mosul, lungo il fiume Eufrate, prima di partire per la Gran Bretagna. Nessun
altro elemento dei reparti speciali è stato ferito.

La
Joint Special Operations Task Force è composta esclusivamente da forze speciali
che operano in gran numero nel nord dell’Iraq. Nonostante siano stati
ufficialmente schierati in ruoli formativi per le truppe locali, il loro vero
compito è la raccolta di intelligence in territorio ostile. La Joint Special
Operations Task Force coordina tutte le operazioni hunter killer e targeting
leader. I soldati inglesi si trovano in
una struttura medica specializzata nel Regno Unito.

Le
autorità inglesi sono riluttanti a riconoscere pubblicamente l’episodio, poiché
ciò significherebbe confermare la presenza di forze britanniche in prima linea
contro lo Stato islamico.
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