IL RIORDINO DELLE CARRIERE “E’ UN PEZZOTTO”

Gentili colleghi, oggi come preannunciato nei giorni scorsi il Cocer Interforze ha incontrato lo Stato Maggiore della Difesa sul tema :”riordino delle carriere per il personale non dirigente”. Si badi bene il non dirigente. Poi vi spiegheremo perché. Partiamo da una premessa d’obbligo. Il riordino delle carriere è un tema fortemente sentito dal personale contrattualizzato non dirigente fin dal l’attuazione ed entrata in vigore del D.leg.vo 196/1995 che di fatto istituì i ruoli graduati, sergenti e marescialli.

A distanza di venti anni appare ormai fisiologico dare risposte a chi ha esaurito con il raggiungimento del grado apicale, la propria carriera gerarchica. Proprio su questo punto le amministrazioni dei dicasteri interessati (difesa, interno, grazia e giustizia, economia e finanza) negli utili mesi hanno avuto diversi incontri per tracciare una linea comune. Ciò posto appare evidente l’esigenza di evitare che gli errori commessi nel passato si possano reiterare. Sarebbe dolo! Occorre pertanto adottare provvedimenti normativi comuni ed equiordinati tali da evitare fughe in avanti di un comparto nei confronti di un altro ( cosa che avvenne nel 1995 tra il comparto sicurezza rispetto alla difesa).

Sulla base di tali intendimenti questa mattina ci è stato presentata una bozza di riordino che fa palesemente di necessità virtù. Nel senso che la esigua disponibilità economica della legge che dovrebbe finanziare il provvedimento di riordino obbliga ad ipotizzare un provvedimento “pezzotto” visto che in cassa sono disponibili solo 119 milioni di euro. Si avete letto bene di questo trattasi di un vero e proprio pezzotto per dirla alla napoletana maniera. I soldi sono pochi il riordino lo dobbiamo fare e, non potendo, quindi. fare la concertazione per distribuire i soldi pro capite ci inventiamo il pezzotto è così avremo soddisfatti tutti coloro i quali dal 1995 aspettano che qualcosa si muovesse. Lo Stato Maggiore Difesa smarca la casella, la politica lo potrà vendere come un altro prodotto da spot con buona pace di Chi si immaginava una promozione ope legis (tramite legge) come avvenne per taluni nel 1995 e che, invece oggi deve ‘accontentarsi ‘ non di gradi ma di qualifiche che sono talmente innovative che verranno chiamate udirete udite “speciali”. Un po’ come avviene oggi per i luogotenenti. Difatti il provvedimento prevede dal basso i seguenti elementi di novità:
Il C.le magg.ca.sc. dopo 10 anni nel grado assume la “qualifica speciale” con un emolumento annuo detto assegno di responsabilità di 704 euro
Il Serg. Magg.Ca. dopo 4 anni nel grado assume la qualifica speciale con un emolumento annuo detto assegno di responsabilità di 986,12 euro
Il luogotenente diventa grado e viene introdotta la qualifica di “primo luogotenente” con i seguenti emolumenti su base annua assegno di responsabilità di 1267 euro ed assegno pensionabile per il grado di 160 euro.

Ciò posto e precisato che siamo solo nella fase embrionale del provvedimento e nulla si conosce sul transitorio e sulla fine dei famosi 80 euro che scadono a fine anno. Fermo restando il nostro no a questo tipo provvedimento i sottoscritti delegati del ruolo Sergenti si impegnano a difendere le legittime aspettative del personale rappresentato in piena sinergia con le altre componenti delle ffpp vigilando su qualsiasi forma di restrizione alle nostre ambizioni. I conti si faranno per tutti nell’attesa di conoscere e sapere quali saranno i provvedimenti per gli ufficiali ad oggi disconosciuti a tutti. I dirigenti senza riordino in attesa di proposte ad oggi sanno di un refrain già visto dal quale però ci guarderemo molto bene.

Serg.Magg. Ca. Gennaro Galantumo – Serg.Magg.Ca. Domenico Bilello

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