Il nuovo comandante provinciale carabinieri di Piacenza: ora guadagnare la fiducia dei cittadini

“Il mio obiettivo personale è quello di guadagnare la fiducia, che si guadagna giorno per giorno”. Lo ha detto il nuovo comandante provinciale dei carabinieri di Piacenza, colonnello Paolo Abrate, arrivato dopo le misure cautelari nei confronti dei militari e il sequestro della caserma della stazione Levante. “Si possono fare grandi dichiarazioni di intenti ma poi è coi fatti che si ottengono le cose”.

“Il nostro sguardo è rivolto al futuro e alla cittadinanza e alle istituzioni nei cui confronti dedicheremo il nostro massimo impegno al fine di garantire sicurezza cittadini e delle istituzioni di Piacenza”, ha aggiunto Abrate, che si è presentato insieme al tenente colonnello Alfredo Beveroni comandante del reparto operativo, e il maggiore Lorenzo Provenzano, a capo del nucleo investigativo. Tutti i vertici sono stati rinnovati.

“Il nostro massimo impegno è la vicinanza – ha detto Abrate – la fiducia si ottiene conoscendo, rimanere sul territorio, continuare a svolgere una vicina, empatica, assistenza ai cittadini che ci chiedono aiuto. Ho cominciato ieri andando a presentarmi a tutte le varie autorità e istituzioni di Piacenza, dal sindaco, dall’autorità giudiziaria. Credo che lo Stato sia composto da varie parti e tutte collaborano per il raggiungimento di un fine, nessuno da solo puo’ ottenere un risultato.

“Non guarderò le statistiche degli arresti “Non sono uno che guarda alla statistica, non e’ quello. Ma al verificarsi dell’evento chiederò un intervento adeguato e veramente rispondente al quadro giuridico di riferimento”, ha assicurato il nuovo comandante, rispondendo alla domanda se con il nuovo corso ci sarà meno importanza ai numeri degli arresti, uno dei temi al centro dell’inchiesta Odysseus. Gli arresti, ha ricordato, sono disciplinati dal codice. “Ciò che chiederò ai miei carabinieri è il massimo impegno e la massima aderenza al dettato normativo finalizzato all’attivita’ preventiva e repressiva. Tutti quelli che devono essere arrestati vanno arrestati perché sono persone che minacciano la collettività”, ha spiegato.

Il curriculum del colonnello Paolo Abrate – Il Colonnello Paolo ABRATE è nato a Bressanone (BZ) il 10 maggio 1975. È sposato e ha due figli, di 7 e 2 anni. Ha frequentato il 176° Corso dell’Accademia Militare di Modena (1994-1996) e quello di Applicazione presso la Scuola Ufficiali dell’Arma dei Carabinieri di Roma (1996-1999). Si è laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” (1999). Ha conseguito il titolo “I.S.S.M.I.” (Istituto Superiore di Stato Maggiore Interforze) presso il Centro Alti Studi della Difesa di Roma (2014-2015).

Ha ricoperto, tra gli altri, i seguenti incarichi: Comandante della Compagnia CC di Scalea (CS), dal 2002 al 2005; Comandante della Compagnia CC di Venezia, dal 2005 al 2007; Addetto al Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri (Uffici Operazioni, Legislazione e Cooperazione Internazionale), dal 2007 al 2017; Addetto al Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari Carabinieri di Roma, nel 2017; Comandante del Gruppo CC di Milano, dal 2017 al 2020; Rappresentante dell’Arma dei Carabinieri in seno all’”Unità di Crisi COVID-19” della Regione Lombardia, da febbraio a luglio 2020.È insignito delle seguenti onorificenze e decorazioni: Croce d’Oro per anzianità di servizio militare; Medaglia Militare di Bronzo al merito di lungo comando. Dal 27 luglio 2020 è Comandante Provinciale dei Carabinieri di Piacenza.

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