IL GENERALE DEL SETTE ED IL CAMBIO DI PASSO DELL’ARMA. ECCO COSA È CAMBIATO NEI PRIMI 6 MESI DI COMANDO

Su di lui si erano concentrate le molte speranze di
cambiamento e miglioramento dell’Arma dei
Carabinieri
,  che da sempre è stata una delle istituzioni più sane e amate del nostro
Paese, ma che negli ultimi tempi finiva troppo spesso sui
giornali per i contrasti al vertice, piuttosto che per le brillanti operazioni
di servizio.

Il Generale Tullio Del Sette ha da poco concluso
il primo semestre di comando, con un bilancio più che positivo. Sono numerosi
gli articoli che abbiamo dedicato al nuovo
verso dell’Arma
, dalla fondina
ad estrazione rapida e la giacca a vento sagomata
come il
carabiniere di quartiere, alla nomina
di Vincenzo Giuliani quale nuovo vice comandante generale dell’Arma dei
Carabinieri e comandante interregionale Podgora, per aver corrisposto, anticipandolo
al mese di aprile, il F.E.S.I. con i relativi aumenti, per aver
trasformato la festa dell’Arma nella festa dei carabinieri quindi non
più riservata ai soliti noti in cerca di una passerella, per aver consentito di
partecipare ai corsi di specifiche attività, considerandoli “servizio” e
quindi a spese dell’arma
, per essere stato l’unico comandante di vertice del
comparto sicurezza e difesa ad aver più volte sollecitato il governo al
pagamento dell’una tantum per il 2014. Da ultimo la corresponsione delle
ore di straordinario in eccedenza che saranno pagate, nel limite di 85
ore, nel mese di luglio a differenza delle altre forze di Polizia.

Insomma un cambio
di passo c’è stato
– afferma il delegato
Co.Ce.R. Carabinieri Giuseppe La Fortuna
un’accelerata indispensabile, l’Arma è tornata a far sentire la propria
voce lontana dalle polemi
che legate i
vertici e che, ultimamente, avevano costituito un gossip imbarazzante. 



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