Guerini caccia il capo ufficio stampa della Difesa

Un fulmine a ciel sereno si è abbattuto su via XX Settembre, a Palazzo Baracchini, dove il pugno duro di Guerini, politico apparentemente pacato, si è fatto sentire. Nel mirino è finito il Colonnello Greco, capo ufficio stampa del Gabinetto e fedelissimo dell’ex “ministro Rubei” e della sua vice Trenta.

Voci di Palazzo riferiscono che Greco, protetto dal Capo di Gabinetto Serino, era stato già messo fuori dai giochi da tempo. Il suo inscindibile legame col passato avrebbe compromesso il suo ruolo, tanto da essere definito “profilo scorretto” per l’incarico istituzionale.

Una scelta che Guerini avrebbe preso con sofferenza poiché non ama i cambiamenti repentini e drastici e, a quanto pare, preferisce i fatti agli slogan, esattamente il contrario dell’ex titolare della Difesa.

Al Dicastero guidato da Guerini una serie di azioni poco chiare erano state intercettate da alcuni mesi in quanto alla Farnesina arrivavano informazioni sensibili che anticipavano puntualmente le volontà del ministro della Difesa, favorendo Di Maio e garantendogli un “linguaggio militare”.

Un comportamento che avrebbe indebolito anche la portavoce del Ministro Guerini che in questi mesi avrebbe operato senza supporto e con una forte diffidenza nei confronti dell’colonnello dell’Esercito. Una ragazza di grandi qualità etiche e professionali che alla Difesa avrebbe dovuto trovare una famiglia trasparente, forte e libera da vecchie dinamiche tetre e disfattiste. Al neo capo ufficio stampa giunga l’augurio di un lavoro serio, cristallino e proficuo per il ministro Guerini e il suo staff.

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