FORESTALI: ”NO ACCORPAMENTO COI CARABINIERI”, IL BUFFO CASO EXPO

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(di Marco Signori) – L’AQUILA
– Gli agenti del Corpo Forestale dello Stato sono sul piede di guerra per
l’imminente fusione con l’Arma dei Crabinieri prevista dalla riforma della
Pubblica amministrazione. Assemblee, presidi e contestazioni di varia natura si
susseguono (ieri l’ultima affollata assemblea di carattere regionale all’Aquila
per dire “no” alla scelta del governo) in tutta Italia.

Ma
quanto accaduto a Milano ha del grottesco.
Un
gruppo di agenti impegnato a fare volantinaggio agli ingressi di Expo per
informare la cittadinanza, nelle giornate di lunedì 12 e martedì 13 ottobre,
insieme ai rappresentanti dei sindacati di categoria, è finito per essere
pedinato e identificato da alcuni carabinieri in servizio presso l’esposizione
universale.
Il
volantinaggio era inserito nei tre giorni di protesta di carattere nazionale.
“L’Arma
dei Carabinieri ha messo in atto un vero e proprio comportamento
intimidatorio nei contronti di lavoratori e sindacati – accusano i
rappresentanti forestali – fornendo un assaggio di cosa ci aspetterà dopo
la militarizzazione: nessuna libertà di parola sui propri diritti e
nessuna autonomia di azione nel proprio lavoro!”.
Il
volantinaggio, puntualizzano i sindacalisti del Corpo, era stato autorizzato
dalla Questura di Milano, tanto che era stato programmato un servizio
della Digos.
“I
‘colleghi’ Carabinieri – raccontano i forestali – si sono
presentati numerosi in divisa e in borghese con alti Ufficiali sia
presso la sala operativa della Forestale in Expo, totalmente estranea all’iniziativa,
sia presso i varchi dove si svolgeva il volantinaggio, chiedendo
dati già comunicati all’Ufficio Ordine Pubblico della Questura da cui
sostenevano di non avere notizia e, nonostante la presenza della Digos,
ci hanno identificati tutti compiutamente, scattando foto ai documenti e
registrando dati riservati come la sede di servizio e l’incarico
sindacale”.
“Nelle
due giornate i sindacalisti sono stati costantemente piantonati durante le
attività di volantinaggio sia da Carabinieri in divisa che in
borghese, sottraendo personale dal servizio di Ordine Pubblico anche
dopo aver verificato che la manifestazione non era in alcun modo
rischiosa”.
All’assemblea
di ieri all’Aquila, intanto, è stato ribadito il “no categorico”
all’assorbimento nell’Arma dei Carabinieri. I rappresentanti di Sapaf, Ugl, Fp
Cgil, Fns Cisl, e Uil Pa hanno ribadito la volontà di restare “forza di
polizia ad orientamento civile, in linea con le direttive della Comunità
europea”.

“Siamo
– concludono – l’unica forza specializzata nei reati ambientali e che agisce
simultaneamente in modo orizzontale su tutto il territorio
nazionale”.