FINTO POLIZIOTTO IN COMMISSARIATO, CONDANNATO ISPETTORE “SPONSOR”

Si chiude con la condanna di entrambi gli imputati il processo di primo grado sulla vicenda del finto investigatore dello Sco (Servizio centrale operativo), che nell’autunno del 2014 ‘lavorò’ per una decina di giorni nel commissariato Due Torri di via del Pratello a Bologna.

La pena più severa è toccata al poliziotto vero che introdusse il finto collega nel commissariato: l’ispettore ‘sponsor’ del finto poliziotto, accusato in concorso in accesso abusivo a sistemi informatici, usurpazione di funzioni pubbliche e sostituzione di persona, oltre che, singolarmente, di rivelazione e utilizzazione di segreti d’ufficio, è stato infatti condannato a due anni di reclusione, come chiesto dal pm Marco Forte.

Con l’uomo non appartenente al Corpo, invece, il collegio presieduto dal giudice Roberto Giovanni Mazza è stato più mite, condannandolo a sei mesi e 20 giorni a fronte di una richiesta di due anni avanzata dalla Procura. Le motivazioni dell’accesso abusivo al commissariato dell’usurpatore, titolare di un global service che si occupava di custodire le auto dei passeggeri all’aeroporto di Pescara, non sono mai state chiarite, anche se è stato escluso che abbia prelevato informazioni rilevanti dalla banca dati a cui aveva avuto accesso in quei giorni.

A causa della vicenda l’ispettore di Polizia, che era stato aggregato per tre mesi in via del Pratello per motivi familiari, è stato sospeso in via cautelare per due mesi quando è iniziata l’indagine nei suoi confronti, e in seguito ha ricevuto altri quattro mesi di sospensione, mentre ora, a seguito della condanna, i giudici hanno stabilito nei suoi confronti due anni di interdizione dai pubblici uffici.

Entrambi sono comunque stati assolti da una parte delle contestazioni mosse dalla Procura, e per loro è stata decisa la sospensione condizionale della pena. Infine, i due dovranno risarcire, in solido, 5mila euro al ministero degli Interni, a fronte di una richiesta di 10mila euro. Anche se le motivazioni saranno depositate nel giro di 90 giorni, Stefania Flamminio, legale del poliziotto ‘vero’, annuncia che presenterà sicuramente appello contro la sentenza. (Ama/ Dire)