DISEGUAGLIANZE SOCIALI, PROFESSIONALI, ED ECONOMICHE IN CRESCITA NELLE FORZE ARMATE. CHIEDO ALLA POLITICA UNA PRESA DI COSCIENZA

Proroga del mandato, pochi spiccioli agli
operatori della Difesa
e della Sicurezza, questo ci aspetta dalla politica? Lo
dichiara il delegato COCER della Sezione ESERCITO (INTERFORZE) ctg. D Girolamo Foti –
“Chiedo alla politica una presa di coscienza ed un grande gesto di coraggio per
il riconoscimento ai militari di uno strumento esterno all’Amministrazione, non
condizionato dalla presenza di alti dirigenti che svolgono il doppio ruolo di
parte sociale e di Comandante, un organismo autonomo e con una struttura
sindacale.

La richiesta dell’estensione dei diritti sindacali della nostra
forza armata secondo alcuni organi d’informazione parte dal “COIR delle FOTER”
che rappresenta il 75% dei militari dell’Esercito, attraverso i social i
cittadini con le stellette non desiderano più questa rappresentanza schiacciata
da continue ed esagerate intromissioni della dirigenza
, ormai la rappresentanza
militare ha perso la sua credibilità, queste limitazioni di ventennale memoria
non appartengono alla storia della Repubblica italiana fondata con il sangue
versato dai Partigiani, non appartiene nemmeno all’Europa. Mentre i sindacati
si apprestano ad un confronto attivo con la politica per difendere i diritti
dei propri rappresentati, il COCER INTERFORZE ormai sembra svanito nel nulla, molti delegati sono presenti più su facebook che nella vita reale del
personale
, troppo immobilismo in materia di rappresentanza militare, si parla
del libro bianco, e la rappresentanza militare non trova il suo ruolo di parte
sociale, gli stipendi dei Graduati sono alle soglie della povertà eppure di
recente venivano sbloccate le indennità di una parte della dirigenza, il
presidente Renzi dovrebbe interrogarsi quanto ha pagato lo Stato per pagare lo
sblocco dei dirigenti? Quanto ci costa questa rappresentanza militare? 
Nel
frattempo cresce il precariato, i Graduati perdono la loro professionalità maturata
nel tempo, mi chiedo con quali strumenti saranno rappresentati i militari in
occasione del nuovo modello Difesa?
 
Molti di noi aspettiamo con ansia la fine
del ricorso italiano ad opera di alcune associazioni in materia dei diritti
sindacali. Purtroppo siamo sotto lo schiaffo di una rappresentanza totalmente
annichilita e sotto la supremazia di qualche “gerarca”, non esiste alcuna
tutela individuale per coloro che nei fatti escono fuori dal coro, basti
pensare all’accanimento che ho subito con provvedimenti disciplinari e
processino di rigore oltre 39 atti di accusa, ma sono preoccupato anche per
l’ingenuità di certi miei colleghi (pochi per fortuna) che seguendo il cammino
delle pecore smarrite per paura del lupo si lasciano accompagnare al macello da
abili pastori. – conclude FOTI – auspico che la VI° Commissione
difesa della Camera possa convocare al più presto tutto il COCER per
approfondire concretamente le condizioni del personale militare in materia di
diseguaglianza sociale, professionale, ed economica.

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