DIFESA USA: “I CINESI POTREBBERO FAR DETONARE UN’ARMA NUCLEARE NELLA BASSA ORBITA TERRESTRE”

(di Franco
Iacch) – “La Cina sta investendo nella sua componente ‘counterspace’, per una
capacità anti-satellite ritenuta in grado di oscurare la rete orbitale degli
Stati Uniti”. E’ quanto emerge da una breve sintesi della relazione annuale a
cura della Commissione “US-China Economic and Security Review”. Il documento
dovrebbe essere reso noto entro il prossimo mese.

“La
Cina possiede ‘armi spaziali’ e ne sta sviluppando altre. L’intero arsenale
prevede missili ASAT, sistemi anti-satellite co-orbitali, disturbatori
terrestri ed armi ad energia cinetica diretta”.
Secondo
quanto elaborato dal Pentagono, il primo obiettivo dei cinesi in un ipotetico
conflitto, sarebbe quello di oscurare la rete di spionaggio ed intelligence
messa in orbita dagli USA. Gli Stati Uniti prevedono di subire diversi tipi di
attacchi cinetici, elettronici ed informatici oltre a raid convenzionali contro
le strutture di supporto a terra.
I
cinesi stanno attualmente sviluppando due nuovi missili ASAT in grado di
colpire i satelliti in orbita inferiore e superiore così come sistemi
co-orbitali armati.
“Se
eseguiti con successo, tali attacchi potrebbero minacciare in modo
significativo l’intera rete orbitale degli Stati Uniti, specialmente se
molteplici vettori venissero lanciati contro i satelliti militari e di
intelligence. In questo modo si ridurrebbe esponenzialmente la capacità degli
USA di utilizzare armi di precisione”.
Secondo
la Commissione “parrebbe certo” che dietro i numerosi attacchi informatici
contro i dispositivi spaziali degli Stati Uniti, avvenuti lo scorso anno, ci
sono proprio i cinesi.
“Non è
escluso l’impiego di testate nucleari. Un’esplosione nucleare nella bassa
orbita terrestre creerebbe un impulso elettromagnetico che potrebbe mettere
fuori uso anche i satelliti schermati”.
Esattamente
un anno fa, la Cina mise in orbita 16 piccoli vettori spaziali con capacità
SATCOM ed ISR ed alcuni moduli sperimentali. Dovrebbero essere stati testati in
contesti operativi anche armi ad energia diretta e jammers satellitari. Di
particolare interesse per l’esercito statunitense è stata la distruzione di un
satellite metereologico cinese in orbita, ormai fuori servizio da tempo,
avvenuto il 23 luglio dello scorso anno. In un’altra missione, nel maggio del
2013, i cinesi hanno lanciato un vettore che ha raggiuntol’orbita
geostazionaria dei satelliti di comunicazione. La Cina nega lo sviluppo di
tecnologie anti-satellite.
La Aerospace
Defense Force
 (VKO) ha identificato 100.000 oggetti nell’orbita
terrestre. 20.000 sono monitorati dal Comando Spaziale russo. Il Cremlino ha
comunicato di gestire 140 satelliti attualmente operativi. La missione dello Space
Intelligence Center
, con sede a Mosca, è quella di individuare i satelliti
operativi ed aggiornare il catalogo degli oggetti spaziali nell’orbita
terrestre.
Nulla è
fuori dalla nostra portata
Il National
Reconnaissance Office
 degli Stati Uniti, nel dicembre del 2013 ha
lanciato un nuovo satellite spia. La missione NROL-39 è stata classificata,
come tutte le operazioni ed i satelliti lanciati dal segreto NRO. Il decollo
del razzo United Launch Alliance è avvenuto dalla Air Force
Base di Vandenberg, in California. Insieme al suo carico segreto, il razzo ha
trasportato anche 12 “nanosatelliti”, per una serie di missioni
scientifiche. La missione NRO è progettare, costruire, lanciare e mantenere in
servizio i satelliti dell’intelligence americana.

Queste
sono le uniche informazioni disponibili, il resto è classificato.

FONTE

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