COORDINAMENTO POLIZIA – CARABINIERI, ARMA VA PORTATA SOTTO IL VIMINALE

‘Il mancato coordinamento delle informazioni tra apparati di sicurezza è uno dei grandi problemi in chiave europea per il contrasto al terrorismo ed è purtroppo una vexata quaestio anche in casa nostra, come dimostra la vicenda di Igor il russo e il mancato scambio di notizie utili alla sua cattura, secondo quanto riferito da alcuni media, da parte dei carabinieri nei confronti della polizia, che poteva essere determinante nei primi giorni della fuga dell’assassino. Oggi più che mai la politica tutta deve porre con forza il tema di una riforma seria del sistema della sicurezza e, come primo passo, l’Arma dei Carabinieri va portata alle dipendenze del Viminale”.

Lo afferma Daniele Tissone, segretario generale del sindacato di polizia Silp Cgil.

“I fatti avvenuti a Ferrara – dice Tissone – crediamo non possano essere sottaciuti o minimizzati. Del resto, sono il paradigma di un intero sistema dove, sovente, si rappresenta il modello esistente come un valore in più sebbene, al contrario, i carabinieri non riescano a collaborare con la polizia come potrebbero e soprattutto dovrebbero”.

“Nel 2017, quasi 2018 – conclude Tissone -, è anacronistico avere un Corpo di polizia militare che non trova, in Europa, eguale similitudine. Il primo passo per un reale coordinamento tra polizia e carabinieri è quello di lavorare tutti sotto lo stesso Dicastero. Nel contempo, va portata avanti la battaglia per una piena sindacalizzazione dell’Arma. Temi sui quali come Silp Cgil e anche come Cgil siamo in prima linea”.