COMMISSIONE DIFESA CHIEDE TRASPORTI PUBBLICI GRATIS PER MILITARI

Istituire un fondo di 300mila euro per ciascuno degli anni del triennio 2018, 2019 e 2020, destinato a consentire la realizzazione di convenzioni con le Regioni, per garantire al personale militare, con particolare riguardo a quello appartenente ai ruoli della truppa, la possibilità di fruire gratuitamente dei trasporti pubblici regionali.

Lo prevede un emendamento Pd alla manovra, a firma unica Giorgio Zanin, approvato in commissione Difesa alla Camera e che, dunque, verrà presentato in commissione Bilancio come emendamento di tutta la commissione.

«376-bis. Al fine di agevolare la mobilità del personale militare, con particolare riguardo a quello appartenente ai ruoli della truppa, nella regione dove prestaPag. 98servizio, è istituito presso il Ministero della difesa un fondo pari a 300.000 euro per ciascuno degli anni del triennio 2018, 2019 e 2020, destinato a consentire la realizzazione di convenzioni con le Regioni, intese a garantire allo stesso personale la possibilità di fruire gratuitamente dei trasporti pubblici regionali.».

  Conseguentemente alla tabella A, voce Ministero dell’economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni:
2018: –300.000;
2019: –300.000;
2020: –300.000.
4768/IV/1.9. Zanin.

Agevolare il trasporto pubblico per militari e forze di polizia è il target della governance locale (ed in questo caso regionale) per garantire maggiore sicurezza sui mezzi di trasporto. Eppure se da un lato si chiede tale agevolazione, a Roma non si va nella stessa direzione. Ci siamo occupati della metro di Roma in questo articolo (leggi qui):

L’accordo sottoscritto tra Atac e Forze di polizia nel 2015 prevede la dotazione al personale della Polizia di stato in servizio nei reparti della Capitale, di una tessera elettronica nominativa che faciliti la libera circolazione su linee bus, tram e metropolitane, e l’abilitazione per i Carabinieri, sempre in servizio nella Capitale, della carta multi servizi già in dotazione al personale.

Di fatto, tale accordo, ha comportato che il personale appartenente alle Forze di polizia non in servizio a Roma e sprovvisto di tali card accreditate presso l’Atac, sebbene provvisto di tessera di riconoscimento, non sia autorizzato al libero transito, come in realtà avviene in altre regioni e previsto, invece, dalla legge.

Si deve ritenere che l’utilizzo di una card rilasciata dalla società di trasporto pubblico abbia carattere sussidiario (soprattutto in assenza di controllo dei tornelli) rispetto alla tessera di riconoscimento, che la stessa legge individua quale requisito primario per il diritto alla libera circolazione sui mezzi di trasporto. Dunque, val bene l’ausilio elettronico ed informatizzato, ma in presenza di un addetto al controllo la tessera di riconoscimento delle forze di polizia non può non ritenersi un titolo effettivo per la libera circolazione.

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