Come diventare un carabiniere forestale: funzioni, requisiti e prove

Con decreto legislativo 177 del 2016 recante “Disposizioni in materia di razionalizzazione delle funzioni di polizia e assorbimento del Corpo forestale dello Stato”, è stato istituito il Comando unità forestali, ambientali e agroalimentari, dal quale dipendono reparti dedicati all’espletamento di compiti particolari e di elevata specializzazione in materia di tutela dell’ambiente, del territorio e delle acque, nonché nel campo della sicurezza e dei controlli nel settore agroalimentare, a sostegno o con il supporto dell’organizzazione territoriale (le specifiche funzioni sono state attribuite all’Arma dei Carabinieri dall’art. 7).

Dei 7.781 forestali in servizio nel 2016:

  •  7.177 sono stati assorbiti dai Carabinieri;
  •  390 dai Vigili del Fuoco;
  •  126 dalla Polizia di Stato;
  •  41 dalla Guardia di Finanza.

Organizzazione

Il Comando unità forestali, ambientali e agroalimentari dipende gerarchicamente dal Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri e funzionalmente dal Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali per le materie afferenti alla sicurezza e tutela agroalimentare e forestale. Del Comando, inoltre, si avvale il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio, del mare e del turismo limitatamente allo svolgimento delle specifiche funzioni espressamente riconducibili alle attribuzioni dello stesso Ministero.

Dal Comando unità forestali, ambientali e agroalimentari dipendono:

  • il Comando Carabinieri per la Tutela Forestale;
  • il Comando Carabinieri per la Tutela della Biodiversità e dei Parchi;
  • il Comando Carabinieri per la Tutela Ambientale e la Transizione Ecologica;
  • il Comando Carabinieri per la Tutela Agroalimentare.

Funzioni

Il Comando opera in difesa del patrimonio agro-forestale italiano, nella tutela dell’ambiente e del paesaggio, nel controllo sulla sicurezza della filiera agroalimentare e nel contrasto delle cosiddette ecomafie, ossia attività poste in essere dalla criminalità organizzata che arrecano danno all’ambiente. Gestisce le sale operative del numero telefonico di emergenza 1515 per incendi boschivi e qualsiasi altro tipo di emergenza ambientale [22].

Tra i suoi compiti anche la sorveglianza dei venti parchi nazionali d’Italia, nonché di altre 130 aree protette dalla normativa europea, statale e regionale e la vigilanza sull’applicazione della convenzione CITES, sul commercio internazionale delle specie di fauna e di flora minacciate di estinzione.

Concorre, inoltre, all’espletamento di servizi di ordine e sicurezza pubblica, nonché al controllo del territorio, con particolare riferimento alle aree rurali e montane.

Formazione

Gli appartenenti ai ruoli Ispettori e Carabinieri effettivi per far parte dei “ruoli forestali” devono frequentare il corso di specializzazione in “Tutela Forestale, Ambientale e Agroalimentare”. Alla formazione di specialità è destinata la Scuola Forestale Carabinieri di Cittaducale, articolata in 5 centri addestramento, per la formazione specialistica e l’aggiornamento professionale del personale. Dipende dall’Ispettorato degli istituti di specializzazione dell’Arma.

  • Scuola Forestale Carabinieri di Cittaducale (Rieti)
  • Centri addestramento:
    • Sabaudia
    • Cittaducale
    • Rieti
    • Ceva
    • Castel Volturno

Come diventare carabiniere forestale

Per entrare a far parte del Comando è necessario partecipare e vincere un concorso pubblico. Il primo gradino della gerarchia forestale è rappresentato dal grado di agente, o per meglio dire di carabiniere forestale e quindi ci si dovrà iscrivere al bando pubblicato per i carabinieri.

Per diventare agenti della forestale si possono seguire due percorsi, ovvero quello di VFP1 o da civile. I Volontari in Ferma Prefissata di un anno (VFP1), in servizio da almeno 7 mesi continuativi, ovvero in rafferma annuale, possono partecipare al concorso per agente forestale se:

  •  Non hanno presentato nello stesso anno domanda di partecipazione ad altri concorsi indetti per le carriere iniziali delle altre Forze di Polizia ad ordinamento civile e militare;
  •  Alla data di scadenza del termine utile per la presentazione della domanda non hanno superato il giorno di compimento del 28° anno di età. Non si applicano gli aumenti dei limiti di età previsti per l’ammissione ai concorsi per i pubblici impieghi.

Anche i Volontari in Ferma Prefissata di 4 anni (VFP4) possono partecipare purché:

  •  Alla data di scadenza del termine utile per la presentazione della domanda, non abbiano superato il giorno di compimento del 28° anno di età. Non si applicano gli aumenti dei limiti di età previsti per l’ammissione ai concorsi per i pubblici impieghi.

Per iscriversi al concorso da civile occorre avere i seguenti requisiti:

  •  Avere la cittadinanza italiana;
  •  Godere di pieni diritti politici e civili;
  •  Avere un’età compresa tra i 17 e i 26 anni (fino a 28 per chi ha prestato servizio militare);
  •  Non avere precedenti penali;
  •  Essere in possesso di licenza media;
  •  Presentare un certificato che attesti la sana e robusta costituzione;
  •  Avere un’altezza non inferiore ai 165 cm per gli uomini e 161 cm per le donne.

Tra i requisiti preferenziali, ma non obbligatori, vi sono:

  •  Diploma in educazione fisica o agraria;
  •  Possesso di patenti speciali (nautica, elicottero o equestre);
  •  Aver svolto servizio di volontariato in attività forestali;
  •  Possesso di brevetti sportivi.

Le Prove

Il concorso si compone di una prova scritta, fisica, di accertamenti sanitari e test attitudinali. La prova scritta è strutturata tramite un test di 100 domande a risposta multipla su cultura generale, storia, geografia, italiano, informatica, scienze, logica, educazione civica e storia dell’Arma dei Carabinieri. È richiesta anche la conoscenza di una lingua straniera tra: inglese, spagnolo, tedesco e francese.

La prova fisica, invece, consiste in una serie di esercizi obbligatori volti a dimostrare la propria prestanza e alcuni facoltativi per accumulare punti.

L’accertamento sanitario è una classica visita medica per verificare i criteri minimi di idoneità fisica e i test attitudinali sono dei questionari psicologici, con un colloquio finale, per verificare che vi sia anche una predisposizione mentale ad affrontare la professione.

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