Carabinieri

Cogne, medici del CTO di Torino costretti ad arrendersi: amputata la gamba al carabiniere

L’investimento volontario a Lillaz di Cogne

È una vicenda drammatica quella che arriva da Lillaz di Cogne, in Valle d’Aosta. Il 15 dicembre 2025 il carabiniere Antonio Graziano, 42 anni, originario di Cariati (Cosenza) e da circa dieci anni in servizio in Valle d’Aosta, è stato investito volontariamente da un’auto durante un intervento di servizio. Alla guida c’era Aurelia Marie Marini, 41enne turista francese residente a Chamonix, che aveva inizialmente richiesto l’intervento dell’Arma per un presunto guasto al veicolo.

La dinamica: dalla richiesta di aiuto alla violenza improvvisa

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la donna, dopo l’arrivo dei carabinieri, si è improvvisamente alterata, tentando di investire i militari. L’auto ha colpito in pieno Antonio Graziano, provocandogli gravissimi traumi. L’impatto gli ha causato lesioni al torace, al bacino e soprattutto alla gamba sinistra, apparsa fin da subito in condizioni critiche.

La corsa contro il tempo tra Aosta e Torino

Trasportato d’urgenza all’ospedale Parini di Aosta, il carabiniere è stato successivamente trasferito al CTO di Torino, centro di riferimento per i traumi complessi, nel disperato tentativo di salvare l’arto gravemente compromesso. I medici hanno messo in atto ogni procedura possibile, ma le condizioni cliniche non hanno lasciato alternative.

L’amputazione: “Non c’era più nulla da fare”

Il 24 dicembre, dopo giorni di tentativi e valutazioni multidisciplinari, i sanitari sono stati costretti a procedere con l’amputazione della parte inferiore della gamba sinistra. Una decisione dolorosa ma inevitabile per evitare conseguenze ancora più gravi. La prognosi resta di 120 giorni. Antonio Graziano è stato a lungo sedato e ricoverato in Rianimazione; nei prossimi giorni dovrebbe essere trasferito in reparto per iniziare il difficile percorso riabilitativo.

L’arresto della donna e le accuse

La conducente dell’auto è stata arrestata subito dopo i fatti. La 41enne francese, affetta da problemi psichiatrici, è attualmente piantonata nel reparto di Psichiatria dell’ospedale Parini di Aosta. Il giudice ha convalidato l’arresto: le accuse sono pesantissime, tentato omicidio e resistenza a pubblico ufficiale.

Una ferita profonda per l’Arma e per la Valle d’Aosta

L’episodio ha scosso profondamente la comunità valdostana e l’Arma dei Carabinieri. Un intervento di routine si è trasformato in un atto di violenza estrema che ha cambiato per sempre la vita di un servitore dello Stato. Antonio Graziano dovrà ora affrontare una lunga riabilitazione e una nuova quotidianità segnata da un’invalidità permanente, mentre la giustizia farà il suo corso su un gesto che lascia sgomento e rabbia.

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