CARRIERE POLIZIA E FORZE ARMATE: LE ULTIME NOVITÀ DELLA RIFORMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

(di Simona Casavecchia) – La
riforma della Pubblica Amministrazione
 prosegue
il suo iter parlamentare, con l’analisi del disegno di legge da parte della
Commissione Affari Costituzionali della Camera.

L’esigenza di ottimizzare la spesa pubblica e di
apportare tagli a tutti quei settori della pubblica amministrazione in cui la
spesa statale viene reputata eccessiva, ha portato ieri alla presentazione di un
emendamento al disegno di legge delega sulla riforma della PA, depositato dallo
stesso relatore, Ernesto 
Carbone (PD) e approvato dalla Commissione Affari
Costituzionali della Camera, riguardante il riordino delle carriere della
polizia e delle forze armate
.
Carriere
Polizia e Forze Armate: cosa cambia

Le carriere di polizia e forze armate saranno soggette a un’ampia operazione di
manutenzione e di revisione, sia riguardo alla disciplina di reclutamento sia
riguardo ai meccanismi che regolano gli avanzamenti di carriera; l’emendamento
approvato ieri prevede, infatti, che venga assegnata al Governo anche una
delega specifica
«per la revisione della disciplina in materia di
reclutamento, di stato giuridico e di progressione in carriera del personale
delle forze di polizia di cui all’articolo 16 della legge 1 aprile 1981,
n. 121, tenendo conto del merito e delle professionalità, nell’ottica della
semplificazione delle relative procedure»
Effetti
del riordino della carriere di polizia e forze armate 

Quali sono, allora, gli effetti dell’emendamento recentemente approvato sul
riordino delle carriere delle forze armate e della polizia?
  • La soppressione,
    l’unificazione ma anche l’istituzione di ruoli, gradi e qualifiche di
    ciascuna forza di polizia;
  • la
    rideterminazione delle dotazioni organiche complessive di ciascuna forza
    di polizia, ossia del numero di agenti complessivo, in forze in ogni
    corpo;
  • Sarà comunque
    prevista, in caso di riordino dei ruoli e delle qualifiche,
    un’equiparazione dei trattamenti economici;
Corpo
Forestale dello Stato 

Viene confermata la possibilità che il Corpo Forestale dello Stato venga
soppresso; questa decisione rientrerà nelle deleghe assegnate al Governo, in
ogni caso sarà prevista anche la possibilità che il personale del Corpo
Forestale dello Stato, nel caso in cui questo venga assorbito in un’altra forza
di polizia, abbia la possibilità di spostarsi anche in altre pubbliche
amministrazione e abbia la possibilità, connessa, di mantenere i livelli
retributivi maturati nella precedente carriera, all’interno del Corpo Forestale
dello Stato.
Nel caso in cui il personale del Corpo Forestale dello Stato fosse spostato ad
altro corpo di polizia e ad altro ruolo, gli verrà corrisposto un assegno di
natura strattamente personale che, in un momento successivo potrebbe essere
riassorbito da miglioramenti nel trattamento economico, con il quale verrebbe
corrisposta la differenza tra il trattamento economico precedentemente
percepito (all’interno del CFS) e quello corrisposto nella nuova posizione
giuridica ed economica, assegnata in seguito al riordino.

Polizia
Provinciale

Un riordino è previsto anche per il corpo della Polizia Provinciale che, pur
non essendo costrette ad essere riassorbite in altri corpi di polizia,
potrebbero subire una netta ridefinizione sia delle loro funzioni che del loro
organico.
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