CARABINIERI:INTERVIENE IL COMANDANTE GENERALE, “ABROGATE LE RISERVATE PERSONALI”

La
riservata personale, nata come strumento di esortazione del comandante, nel
corso del tempo si è evoluta come una forma punitiva sui generis avente come
unico scopo di precostituire prova, pretesto è motivo di successivi
ridimensionamento “in primissima” della valutazione caratteristica,
contestazione disciplinari e addirittura trasferimenti; il tutti senza alcuna
possibilità di garanzie per il ricevente , penalizzato all’ipotesi diritto  di difesa e/o giustificazione.

“Abbiamo
presentato una delibera al Co.Ce.R. con la quale sollecitavamo il Comandante
generale affinché intervenisse , definitivamente, onde porre fine all’uso
indiscriminato delle riservate personali – spiegano i delegati Co.Ce.R.
carabinieri La Fortuna e Tallini – per quello che, erroneamente, viene definito
richiamo scritto, ma che, di fatto, seppur prassi consolidata, non è
assolutamente previsto da alcuna fonte normativa, ma soltanto da un parere del
Consiglio di Stato che, nel sottolineare l’atipicità della riservata ha riconosciuto
in essa una particolare forma di esortazione, pur sancendo che la stessa non è
contemplata dall’ordinamento militare.

Il
Comandante Generale dell’Arma, in virtù di quanto rappresentato dai delegati del
Co.Ce.R. e dell’intervento dell’Organo Giurisdizionale, è intervenuto con  una Circolare sull’azione di Comando e Governo del Personale, con la quale
si ritiene necessario eliminare “ogni impropria prassi suscettibile di
determinare equivoci interventi interpretativi”, privilegiando “il confronto immediato
e diretto con i militari, per favorirne la più convinta e consapevole adesione
al servizio. Solo in maniera residuale, In luogo della c.d. “riservata
personale” sarà utilizzata una semplice comunicazione volta ad indirizzare
il personale da esortare.

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