Carabinieri, disservizi causati dai sintomi post vaccino: “Errore non distanziare di 3/4 giorni i contingenti”

Nell’ambito della pianificazione della campagna vaccinale COVID-19 stanno emergendo gravi criticità poiché sembrerebbe che in alcuni Reparti non abbiano considerato l’opportunità di distanziare di almeno 3/4 giorni la vaccinazione di un contingente con quello successivo.

Tale condizione, sicuramente prevedibile, sta causando gravi disservizi poichè pare che molti militari vaccinai stiano accusando sintomi post vaccino (febbre/dolori articolari/vertigini ecc.ecc.) che impediscono agli stessi militari sottoposti alla terapia di svolgere servizio.

Inoltre, per il personale 
sprovvisto di medico di famiglia poichè 
accasermato e/o residente in un comune diverso da quello dove svolge servizio, è emerso un ulteriore problema riguardo l’impossibilità di ottenere un referto medico che giustifichi l’assenza temporanea per motivi sanitari – in questi casi, l’unica soluzione sarebbe l’infermeria o la guardia medica con conseguenti ulteriori disagi per il personale .

Ciò premesso si chiede al Comando Generale di effettuare le verifiche di competenza intervenendo nei confronti dei Reparti interessati affinché gli stessi procedano a riorganizzare urgentemente i contingenti da sottoporre a vaccinazione; contestualmente venga ricercata una soluzione collettiva che conceda d’ufficio il riposo medico a quei militari che, dopo la vaccinazione, accusano eventuali malori.

I delegati CoCeR Carabinieri Lgt.cs. Carmine Caforio e App.s.Qs Enrico Cursi

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