Carabinieri aggrediti a Tor Bella Monaca: “I servitori dello stato non si toccano”

L’aggressione ai danni di due carabinieri nei pressi di una delle più rilevanti piazze di spaccio a Tor Bella Monaca nei pressi di via Santa Rita da Cascia fa scendere in campo le istituzioni con una fiaccolata in onore dei due militari finiti in ospedale dopo calci e pugni e quasi l’investimento di uno di loro. Il Vicepresidente del VI Municipio, nonché Appartenente all’Arma dei Carabinieri ANDREA LA FORTUNA dichiara: “è stato superato il limite, i SERVITORI DELLO STATO NON SI TOCCANO, percorreremo i punti strategici della criminalità organizzata a piedi con la vicinanza dei cittadini tutti. La fiaccolata organizzata mercoledì 11 gennaio alle 18:00 dal punto dell’aggressione, rappresenterà la solida presenza delle istituzioni e la radicazione di cittadini per bene.

Eravamo li poco prima, il 5 gennaio alle 21 hanno aggredito due militari incaricati nella vigilanza di un eroina che denunciò il Clan Mafioso Moccia. Stavamo consegnando le calze ai bambini del territorio assieme a Don Antonio Coluccia, il famoso “prete infame”, con il megafono ad invogliare ai più piccoli ad avvicinarsi alla befana per la loro calza, siamo da sempre impegnati in passeggiate difficili nelle piazze di spaccio di questo particolare territorio, ma la brutale aggressione ai danni dei colleghi ha dato vita ad un adesione di gran parte delle istituzioni, scenderà in campo il Sindaco di Roma Gualtieri, il Vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri, il Vicepresidente della Camera Fabio Rampelli, il Prefetto di Roma e tutto il mondo dell’associazionismo, sigle sindacali dell’arma e di tutte le forze di Polizia., nonché i cittadini stufi della Criminalità organizzata.

La situazione di emergenza a Tor Bella Monaca

“Sono 14 i clan mafiosi radicati nel territorio – dichiara l’Assessore alla Sicurezza La Fortuna – siamo il municipio con il più alto tasso di abbandono scolastico, con il record dei reati quotidiani, faccio appello al Ministro della Difesa e degli interni; più uomini e donne in divisa e più mezzi, questa la risposta concreta che lo stato deve a TOR BELLA MONACA, uno dei più popolosi territori della Capitale.”

Si tratta di una questione complessa che richiederà tempo, impegno e risorse per essere affrontata efficacemente. Speriamo, quindi, che questa situazione cambi in meglio al più presto con l’intervento deciso degli enti competenti e con l’aiuto concreto da parte della popolazione residente.

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